
Cercando un personaggio che avesse dato particolare lustro alla nostra Lodi, la scelta della classe 2^ A Iepa è caduta su Ada Negri, visto anche che quest'anno ricorre il 60° anniversario della sua morte e che in classe stavamo lavorando proprio sul testo poetico. Senza la pretesa di riscrivere una biografia o un'antologia della poetessa lodigiana, si è deciso di costruire un semplice ma sufficientemente articolato ipertesto, che potesse guidare il lettore- navigatore in un percorso che desse esaurienti informazioni sulla vita e sulle opere della nostra Dinin; ma nello stesso tempo si è voluto dare al lavoro un respiro multidisciplinare, prestando particolare attenzione anche al contesto storico in cui visse e operò Ada Negri e ai frequenti rimandi naturalistici, specialmente riguardanti fiori e piante, contenuti nelle sue liriche.
Alcuni studenti della classe 2^ A Iepa si sono quindi organizzati in piccoli gruppi, per approfondire i seguenti argomenti. Il gruppo composto da Prandi e Alemanno si è occupato di recuperare la bibliografia delle opere scritte da e su Ada Negri (ovviamente facendo una scelta di queste ultime). Un altro terzetto di studenti (Dardi, Barbieri e Dedé) ha curato la stesura della biografia della poetessa, cercando anche di porre attenzione ai rapporti di particolare affetto che legarono Ada Negri ad alcuni luoghi precisi di Lodi. Poiché poi, come detto, le poesie spesso contengono riferimenti a fiori e piante, si è dedicata una finestra cospicua anche all'Ada Negri attenta osservatrice della natura, da lei spesso celebrata con una competenza quasi "scientifica", come probabilmente aveva appreso dal modello a lei noto e caro di Giovanni Pascoli.
Lo sfondo storico, curato dagli alunni Scola e Guerriero, si articola in due parti: una cronologia comparata (tra la vita delle poetessa, i principali eventi letterari a lei contemporanei e i fatti storici più importanti di cui fu spettatrice); una breve scheda sul suo coinvolgimento nelle ideologie che attraversarono la sua esistenza, vale a dire il socialismo (per cui si meritò l'appellativo di "vergine rossa") e il fascismo a cui fu legata sia perché nel ventennio le vennero tributati straordinari riconoscimenti (fino alla nomina prestigiosa, prima donna ad averla ottenuta, nell'Accademia d'Italia), sia per la personale (e forse per lei "rovinosa") amicizia che intrattenne con Mussolini. Tre studentesse, Genzini, Locatelli e Panariti, hanno curato una mini antologia di testi poetici di Ada Negri, lasciandosi guidare dalla loro sensibilità - a volte impressionistica - nella scelta dei componimenti a cui hanno anche dedicato brevissimi, quasi fulminei commenti.
Con una qualche difficoltà, stante la scarsa abitudine a collocare gli autori nella storia della letteratura dovuta alla loro giovane esperienza scolastica, le alunne Calzati e Corrù hanno infine approfondito la poetica, il pensiero, le "simpatie" ed i modelli letterari della poetessa lodigiana. Per tale ricerca ci si è avvalsi soprattutto della seguente bibliografia e sitografia:
Si ringraziano per la realizzazionedi questo sito l'alunno Andrea Dardi e il professore d'informatica Nicola Franchino.