
La socialista Anna Kuliscioff
Ada Negri nacque da una famiglia molto povera, e può
essere considerata la prima scrittrice italiana proveniente dalla classe operaia.
Suo padre, Giuseppe, era un manovale e sua madre, Vittoria Cornalba, una tessitrice.
Ada passò la sua infanzia solitaria, nella loggia da portiera dove lavorava
la nonna, osservando il continuo passaggio delle persone, cosa che descrive
nel suo romanzo autobiografico, Stella mattutina. Ada provenendo da una famiglia
povera legò con la causa socialista e quando iniziò a scrivere
poesie e la sua fama iniziò a diffondersi alcuni esponenti del partito
socialista la definirono una poetessa sociale e le diedero il soprannome di
Vergine Rossa. Nelle sue prime raccolte poetiche Fatalità del 1892 e
tempeste del1896 la poetessa si sfogò contro la società dominante,
contro la borghesia e contro i ricchi accusandoli di sfruttare freddamente il
prossimo.
Dopo la salita al potere di Mussolini, Ada si avvicinò
al fascismo diventando amica del Duce ed venne trascinata nella propaganda del
MINCULPOP. Nel 1931 le venne assegnato bel 1931 il premio Mussolini alla carriera
.Il fatto che Ada Negri abbia vinto il premio non è riconducibile solo
alla sua bravura dI scrittrice, ma è probabile che il duce stesso si
sia interessato della vicenda influenzando i giudici ad assegnare il premio
alla poetessa lodigiana. Nel 1940 Ada Negri diventa la prima donna ad entrare
nella regia accademia d’Italia: la notizia venne appresa con gioia dall’opinione
pubblica e il Duce sfruttò l’avvenimento, definendo Ada la più
grande poetessa italiana e facendola diventare il modello dalla donna intellettuale
fascista. Fra alcune delle più illustre lettrici di Ada Negri ci sono
anche le principesse di Savoia.

Il Duce Benito Mussolin
A dimostrazione
del buon rapporto fra Ada Negri e il partito fascista sono state rinvenute alcune lettere all’archivio del ministero della cultura
popolare indirizzate ad alcuni ministri.
“Eccellenza mi sono permessa di inviarVi in questi giorni in omaggio il mio ultimo libro:Erba sul Sagrato.
Vogliate accoglierlo, Eccellenza come un segno della mia profonda devozione e gratitudine,e, se posso dirlo della mia amicizia.
Vostra Ada Negri”
“Eccellenza, ho accolto le magnifiche rose e le care parole come un dono di cui riconosco tutto il valore.Vogliate ricevere il mio ringraziamento. E presentare alla gentile signora il mio omaggio.
Torno ora da un colloquio col Duce, e ne porto tanta forza che può bastare per la vita!
Ancora grazie Eccellenza, e il saluto della vostra dev.”
“Eccellenza,
tornata da un lungo soggiorno in campagna, trovai qualche giorno fa nel mio studio ad attendermi il volume documentario Che cosa hanno Inglesi in Cirenaica, col Vostro cortese biglietto da visita.
Sto leggendo con orrore.Non aggiungo inutili parole.Nella vostra fierissima, martellante prefazione ad un certo punto voi dite:“Ad altri investiti di altra missione, spetta la parola del perdono”.In questo momento in Italia sono tutti soldati.Il perdono verrà, nel nome di Cristo.Prima però bisogna vincere.
RingraziandoVi con profonda devozione
Vostra Ada Negri”