GLI APPUNTI DI SCIENZE DI ANDREA DARDI-LE PARTICELLE SUBATOMICHE

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L’ELETTRONE:
Nella seconda metà del XX secolo alcuni esperimenti, resi possibili dal progresso delle scienze, dimostrarono, contrariamente a quanto affermato da Dalton, ovvero che tutta la materia è costituita da piccolissime particelle dette atomi uniche ed indivisibili, che in realtà l’atomo è divisibile. Il fisico inglese Josef Thomson nel 1897 scoprì l’elettrone, la prima particella subatomica, con questo termine si intendono i componenti dell’atomo. Il modello atomico di Thomson viene detto ad anguria o a panettone e prevedeva che l’atomo fosse costituito da una piccola massa globalmente positiva all’interno della quale vi erano sparsi atomi negativi. Venne usato questo paragone perché la polpa dell’anguria rappresenta la massa di carica positiva e i semi, piccoli e sparsi, la carica negativa e perché la pasta del panettone rappresenta la massa di carica positiva e le uvette le c negative. Per il suo esperimento Thomson utilizzò il tubo di Crookes. Si tratta di un tubo dal quale viene estratta aria nel quale è fatto il vuoto.

Tubo di Crookes

Nel tubo sono presenti due placche di metallo chiamate elettrodi. I 2 elettrodi sono collegati a un generatore di corrente elettrica, per es una pila. L’elettrodo collegato al polo positivo della pila è chiamato anodo e quello collegato al polo negativo catodo. T osservò che quando passava corrente nel circuito esterno, l’anodo era colpito da particelle provenienti dal catodo.

Queste particelle, gli elettroni, furono chiamate raggi catodici. Le particelle catodiche, quindi gli elettroni, hanno carica negativa, infatti sono attratte da corpi con carica positiva. T eseguì l’esperimento con tubi contenenti gas diversi dall’aria ed ottenne sempre gli stessi risultati. Queste particelle furono chiamate elettroni; T ne misurò la massa e la carica elettrica, la massa risultò di 9,11 *10 Kg . Si pensava di aver scoperto la particella più piccola della materia. Oggi sappiamo invece che esistono anche il Quark, il Top; i leptoni e molte altre particelle subatomiche.

IL PROTONE ED IL NUMERO ATOMICO:

Schema sulla struttura atomica

La massa dell’elettrone è circa 1840 volte più piccola della massa dell’elemento più leggero, l’idrogeno. Per questo motivo gli scienziati si convinsero subito che l’elettrone era solo una parte di una struttura più complessa che doveva contenere anche particelle con cariche positive. Nel 1914 venne determinata sperimentalmente l’esistenza di un'altra particella subatomica, il protone. Il protone ha la stessa carica dell’elettrone, ma con segno positivo, es ha una massa circa 1840 volte più grande di quella dell’elettrone, ha una massa di 1,66 * 10 Kg. Il numero di protoni nell’atomo è caratteristico per ogni elemento chimico: questo numero è chiamato numero atomico ed è indicato con la lettera Z.

Il numero di protoni è uguale al numero di elettroni in un corpo neutro, di conseguenza conoscendo il numero atomico dell’elemento è possibile determinare sia il numero di elettroni che di protoni. Per esempio ogni atomo di idrogeno ha un protone e un elettrone.

IL NEUTRONE E IL NUMETO DI MASSA:

Il neutrone

Nel 1934 un fisico inglese scoprì un' altra particella subatomica chiamata neutrone. I neutrone non ha carica elettrica, ma ha massa uguale a quella di un protone. I neutroni sono presenti sono presenti in tutti gli atomi. Se sommiamo il numero di protoni (Z) con il numero dei neutroni si ottiene un numero chiamato numero di massa atomica, indicato con la lettera A, che esprime la massa dell’atomo.

A= Z + numero neutroni_ numero neutroni = A – Z _ numero atomico = A – n. neutroni

Ad esempio l’atomo di fluoro è costituito da 9 protoni ( Z = 9 ), quindi 9 elettroni e possiede 10 neutroni; quindi il suo numero di massa (A) è: 9 + 10 = 19. Ad es. nel caso del cloro 35 è il n di massa e 17 il n atomico., perciò questo questo elemento possiede: n protoni 17, n elettroni 17, n neutroni = A – Z quindi 35-17= 18. Nella tavola periodica troviamo il numero di massa in alto a sinistra e il numero atomico in basso, sempre a sinistra. Il numero di massa atomica relativa è espresso in u.m.a

GLI ISOTOPI: Nella tavola periodica le masse atomiche degli elementi sono espresse da numeri decimali poiché si tratta di valori medi. La massa atomica degli elementi è espressa come massa atomica media, si tratta cioè di un valore che dipende dalle masse degli isotopi e dalla abbondanza con la quale ciascun isotopo è presente in natura. . Gli isotopi (dal greco isos=uguale) sono atomi diversi di uno stesso elemento che hanno lo stesso n. atomico, ma diverso numero di massa. Ciò che differenzia gli isotopi è il loro numero di neutroni. per ogni elemento chimico esistono in natura diversi tipi di atomi, ossia diversi isotopi. Esempi di isotopi dell’idrogeno (H)

Il prozio è presente in natura in maniera abbondante, costituisce il 98% circa dell’idrogeno atmosferico, il deuterio forma l’acqua pesante (formula D2O); il trizio è un materiale radioattivo ed è un prodotto della reazione di fusione ed è impiegato nello studio degli acidi nucleici DNA ed RNA, come tracciante