Lo zigote: pochi minuti dopo la fecondazione il nucleo dello spermatozoo e quello della cellula uovo si fondono
I PRIMI GIORNI: Dalla tuba, lo zigote inizia a scendere verso l’utero. Circa 12 ore dopo la fecondazione esso si divide mediante mitosi in due piccole cellule, dopo altre 12 ore in quattro cellule, poi otto e così via e forma un embrione che per il suo aspetto prende il nome di morula. Tre o quattro giorni dopo la fecondazione le cellule embrionali , che nel frattempo sono circa una quarantina, si dispongono a formare una sfera cava, la blastula o blastocisti.


La morula: dopo poche ore lo zigote si divide in due cellule, dopo altre ore se ne ottengono otto.

La morula
DA UNA SETTIMANA IN POI: Circa una settimana dopo la fecondazione, la blastula si spinge in profondità nella parete dell’utero, l’endometrio, che è spesso e ben irrorato di sangue per nutrire l’embrione: questa è la fase dell’annidamento. Il numero delle cellule continua ad aumentare, benché esse siano sempre più piccole. Non appena la blastula penetra nella parete uterina le cellule esterne che la avvolgono si aprono la via formando un’escrescenza: si tratta di un primo abbozzo di placenta. Durante la seconda settimana , il disco embrionale forma il sacco amniotico, colmo di liquido amniotico, che circonderà e proteggerà l’embrione durante il suo sviluppo.
Dalle altre cellule della blastula si formano anche il sacco vitellino e l’allantoide. Nelle prime fasi dello sviluppo le cellule embrionali sono totipotenti, cioè possono produrre qualunque tipo di cellula, perché nel loro programma genetico hanno potenzialmente tutte le specializzazioni.
Il differenziamento inizia con la formazione prima di due, poi di tre strati distinti. Gli scienziati li chiamano foglietti embrionali, perché si tratta di finissimi strati di cellule sovrapposte. Quseti tre foglietti contengono in sé il futuro sviluppo di tutti gli organi.

La blastula o blastocisti
Il primo strato, l’ectoderma, fabbricherà le parti più esterne come la pelle, i peli, i capelli, le unghie, ma anche il sistema nervoso e gli organi di senso. Il secondo strato, il mesoderma fornirà l’impalcatura di sostegno come le ossa e i muscoli, ma anche il sangue e l’apparato urogenitale.
Il terzo strato, l’endoderma,produrrà gli organi interni per l’alimentazione e la respirazione (stomaco, fegato, polmoni). In questo periodo l’embrione assume anche una precisa configurazione spaziale: nella linea mediana si forma una colonna di cellule, la corda dorsale, abbozzo della futura colonna vertebrale, che stabilisce la simmetria del corpo, la posizione della testa e della parte posteriore.

L'annidamento della blastula o blastocisti avviene ad una settimana dalla fecondazione
DA TRE SETTIMANE IN POI: Circa tre settimane l’embrione che galleggia nel liquido amniotico non è più grande di un chicco di riso. La prima parte che si sviluppa è la testa e il primo a formarsi è il cervello, che inizialmente ha l’aspetto di due vescicole poste a un’estremità dell’embrione. Un solco percorre tutto l’embrione: è l’abbozzo del midollo spinale. In seguito le vescicole celebrali si ingrossano, i bordi del solco si uniscono formando il midollo spinale. Il cervello e il midollo spinale sono in questa fase di sviluppo, la parte più importante dell’embrione.

Struttura della placenta
Il cuore, posto nella regione toracica, all’inizio non è altro che un grosso vaso sanguineo che inizia a battere. In questi stadi è difficile distinguere l’embrione umano dall’embrione di un pesce, di un uccello o di una scimmia. Non ha né braccia né gambe, né faccia e a livello del collo presenta delle fessure che ricordano le branchie dei pesci. Ben presto, però, l’embrione assume una forma umana riconoscibile. Un mese e mezzo dopo la fecondazione misura 1,5 cm e ha una colonna vertebrale visibile. La crescita ora è più rapida.

Il fenomeno più sbalorditivo è la rapidissima proliferazione delle cellule nervose, i neuroni. Si costruisce quella fitta rette interconnessa di neuroni capace di dar vita a sensazioni, elaborare idee, immagini: in poche parole prende forma il sistema nervoso. A due mesi tutte le principali parti del corpo si sono formate, incluso lo scheletro e le dita delle mani e dei piedi, sono completamente separate. Anche la faccia inizia a formarsi: si notano gli occhi e le orecchie. All’estremità opposta si nota una sorta di coda. Ora l’embrione è lungo 2,5 cm a da questo momento viene chiamato feto.
DA TRE MESI IN POI:

Circa tre mesi dopo la fecondazione, la placenta, l’organo che consente gli scambi tra il sangue materno e quello del feto, è completamente sviluppata. Essa è in parte formata dalle cellule della parete uterina, e in parte dalle cellule che circondano l’embrione nei primi stadi. Pesa circa 500-600 grammi ed è ricchissima di vasi sanguigni che collegano il feto al corpo materno. Il cuore del feto pompa il sangue che trasporta i prodotti di scarto del metabolismo e l’anidride carbonica della respirazione cellulare in direzione della placenta.
Il sangue vi giunge attraverso il cordone ombelicale. A livello della placenta il sangue del feto non si mescola mai con il sangue materno in quanto separato da questo da una membrana molto sottile che forma una sorta di intercapedine. Le sostanze nutrienti e l’ossigeno attraversano per diffusione ed osmosi la membrana, passando dal sangue materno a quello del feto, mentre i prodotti di scarto compiono il passaggio inverso. Attraverso la placenta passano non solo le molecole nutrienti e prodotti di rifiuto, ma anche farmaci e sostanze tossiche come nicotina delle sigarette, alcol, droghe che possono raggiungere il feto.

Feto di 14 settimane
I primi tre mesi di vita sono considerati cruciali per lo sviluppo embrionale: è in queste prime settimane che l’embrione è particolarmente vulnerabile e le influenze interne ed esterne possono essere determinanti. La nicotina assunta dalla madre possono provocare danni gravissimi all’accrescimento embrionale, in particolare allo sviluppo del cervello, in quanto diminuiscono l’afflusso di ossigeno nel sangue fetale. Anche l’alcol raggiunge rapidamente il cervello in formazione, danneggiando i neuroni e diminuendo l’afflusso di sangue.
DAL 5° MESE ALLA NASCITA:

Durante i mesi che vanno dal quinto al nono, il feto, già completamente formato, continua a crescere. Fino al sesto mese, però, il sistema nervoso non è ancora ben maturato e se il bambino nasce in questo periodo poche sono le sue possibilità di sopravvivenza. Due o tre mesi prima della nascita il bambino si capovolge con la testa all’ingiù nella posizione nella quale nascerà. Ora è un bambino completamente formato, costituito da miliardi di cellule di tipi diversi. L’evento attraverso cui avviene la nascita, il parto, è traumatico sia per la madre sia per il piccolo.
Il bambino esce dal canale del parto
Il parto inizia con il travaglia, in cui avviene la dilatazione della vagina di circa 10cm. L’ormone FH produce delle contrazione, che diventano via via più forti e frequenti per spingere il bambino fuori dall’utero nella vagina. In questa fase avviene la rottura del sacco amniotico con l’espulsione del liquido (la cosiddetta rottura delle acque).
Successivamente la testa del bambino si affaccia e poche contrazioni molto forti e ravvicinate fanno uscire del tutto il bambino. Può avvenire un parto poddico in cui il bambino esce dai piedi e non dalla testa: è un parto abbastanza rischioso e difficoltoso. Pochi minuti dopo la nascita, ulteriori contrazioni espellono la placenta e per circa 40 giorni dalla nascita la madre ha frequenti perdite di sangue. Viene tagliato il cordone ombelicale e i polmoni, rimasti inattivi, cominciano a funzionare: con il primo vagito il bambino compie il suo primo atto respiratorio: da questo momento il neonato comincia la sua vita autonoma.