GLI APPUNTI DI SCIENZE DI ANDREA DARDI-IL REGNO DEI FUNGHI

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Il comune porcino è il Boletus Edulis

IL REGNO DEI FUNGHI: I funghi costituiscono un regno a sé anche se per molto tempo sono stati classificati fra le piante perché privi di organi di movimento, sono fissi, sessili e perché le loro cellule hanno, all’esterno della membrana, una parete che li riveste. In realtà si scoprì che la parete cellulare dei funghi era molto diversa da quella dei vegetali poiché costituita da chitina (un polissacccaride azotato, ossia con azoto. La chitina costituisce l’esoscheletro di alcuni insetti) e non di cellulosa. Inoltre i funghi non hanno la clorofilla dato che non attuano la fotosintesi e non si ancorano nel terreno con le radici. I funghi sono organismi eterotrofi eucarioti (il nucleo è protetto da membrana nucleare) e possono essere sia uni che pluricellulari (uni come i lieviti e pluri come i funghi e le muffe).

Prediligono gli ambienti umidi. Alcuni funghi sono parassiti: le loro ife invadono i tessuti degli organismi vivi che li ospitano, nutrendosi a loro spese. Ad esempio il candida, che forma le macchie bianche del “mughetto” nelle bocche dei bambini, o la Saprolegnia, muffa acquatica che colpisce i pesci. Poiché i funghi si nutrono di tutto ciò di organico, essi svolgono il ruolo di decompositori. Essi digeriscono il cibo esternamente riversando fuori dalle loro cellule enzimi litici che lo digeriscono. Si possono riprodurre in tre modi: il primo è il più comune è la produzione di spore, la sporulazione. La parte del fungo a cui è affidata la riproduzione si chiama corpo fruttifero. Le spore prodotte in strutture dette sporangi vengono liberate dai funghi in numero enorme e sono diffuse soprattutto nell’aria a centinaia. Esse spettano casualmente di posarsi sul terreno adatto.

Una russula: alcuni generi di questi funghi sono commestibili

Quando si posano su un terreno ricco di materiale organico esse germinano. Se si tratta di spore di una muffa potranno posarsi su un pezzo di pane o su un limone ammuffendolo. Il secondo modo di r consiste nell’aumentare le dimensioni delle ife., il terzo è la riproduzione sessuata o gamica dove intervengono le ife + maschio e le ife – femmina. Il corpo dei funghi pluricellulari è detto micelio ed è costituito da cellule che formano filamenti ramificati, le ife. Nelle muffe il micelio è un intreccio di ife piuttosto rado e morbido al tatto, nei funghi a “mensola” che si insediano sui tronchi è un intreccio duro come il legno. Le cellule dei funghi possono essere allungate nastriforme: in base a differenze di queste cellule i funghi si dividono in ficomiceti, ascomiceti, basi diomiceti. I ficomiceti sono i meno evoluti e nel citoplasma delle cellule vi sono nuclei sparsi, senza ordine, non separati da setti. La micologia è la scienza che studia i funghi.

Nelle cellule degli ascomiceti vi sono lateralmente e trasversalmente degli abbozzi di setti o pareti che separano i nuclei. Un esempio di fungo ascomiceta è il tartufo. Nei funghi basi diomiceti nelle ife hanno cellule divise ciascuna dall’altra da una precisa parete. Si tratta degli organismi più evoluti. Esistono funghi velenosi e f commestibili. Fra i c ricordiamo il Boletus edulis (comune porcino), fra i velenosi l’Ammanita muscaria, l’Ammanita phalloides ed il Boletus Satana.

Un comune "gallinaccio": é uno dei più comuni funghi commestibili

Esistono oltre alle forme parassite simbiosi come i licheni, strutture in cui intervengono un fungo ed un alga (i licheni sono strutture pionieri, cioè che per prime hanno popolato la terra). Il f assorbe sali minerali e acqua all’alga, questa offre al fungo i prodotti della sua fotosintesi. Anche le micorrize sono forme di simbiosi. Per utilità i funghi più importanti sono f unicellulari: i lieviti. Essi sono saccaromiceti, ossia si nutrono di zuccheri producendo in cambio alcol , che dà pregio a birra e vino. Le confezioni di lievito naturale in commercio sono culture selezionate , in grado di resistere per lungo tempo alla disidratazione.

Una famiglia di Ammanite muscaria: é il fungo più velenoso che possa esistere


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