La valenza indica il numero di possibilità che ha un elemento di legarsi con altri elementi. Il numero di valenza equivale al numero di gancetti che permette all’elemento di legarsi con altri elementi.
Un legame chimico si forma quando due o più elementi si uniscono. Lo scopo dell’unione di quest’ultimi è di stabilizzarsi raggiungendo la configurazione elettronica esterna dell’ottetto. Gli elementi per raggiungere l’ottetto possono comportarsi in vari modi:
-Cedendo elettroni e diventando ioni positivi, cationi,
-Assumendo elettroni e diventando ioni negativi, anioni.,
-Mettendo in comune gli elettroni.
I legami chimici possono essere di due tipi: i legami elettrostatici si formano quando fra due elementi si generano attrazioni tra cariche di segno opposto. In questa categoria rientrano i legami ionici, metallici e ad idrogeno. I legami atomici invece si formano quando due o più elementi condividono gli elettroni del livello energetico più esterno e possono essere di due tipi: covalente, il quale può essere a sua volta puro o polare, e dativo. Per conoscere il tipo di legame che si forma fra due elementi si sfrutta una proprietà, chiamata elettronegatività, che è definita come la tendenza che ha un elemento ad attirare gli elettroni di legame. Se la differenza di elettroni (=) è compresa tra 0 e 0,4 il legame che si forma è un legame covalente puro. Se è compreso fra 0,5 e 1,5 il legame è un legame covalente polare. Se è >=1,6 il legame è ionico.
IL LEGAME IONICO: Il legame ionico si stabilissce tra atomi che hanno ceduto o acquistato elettroni. È un legame che si forma tra ioni di carica opposta quando la differenza di elettronegatività è >=1,6. Il cambiamento del numero di elettroni consente agli atomi di ottenere la configurazione elettronica esterna del gas inerte più prossimo nel sistema periodico. Un atomo acquista elettroni solo se è presente un altro atomo in grado di cederli. Infatti gli elettroni non possono rimanere liberi e fanno sempre parte di una struttura atomica.
IL LEGAME COVALENTE PURO: Il legame covalente si stabilisce tra atomi che condividono una o più coppie di elettroni. Questo tipo dio legame si forma fra atomi che hanno scarsa energia di ionizzazione e quindi scarsa tendenza a cedere elettroni. I non metalli, ad esempio, si legano tra loro mediante legami covalenti. Le coppie di elettroni condivise sono formate da elettroni provenienti dal guscio esterno di ciascuno dei due atomi. Ogni atomo, dopo la formazione del legame, può contare su entrambi gli elettroni della coppia condivisa. In questo modo il numero di elettroni nel guscio esterno aumenta, grazie a elettroni che non appartengono esclusivamente all’atomo. I composti caratterizzati da legame covalente sono chiamati composti covalenti. Esempio: H+H
La condivisione di una sola coppia di elettroni dà luogo al legame covalente semplice. Ma fra due atomi possono essere condivise più coppie di elettroni, fino ad un massimo di tre. I legami covalenti che si formano in questi casi sono detti multipli e possono essere a doppio (vengono condivise 2 coppie di el.) o a triplo legame (vengono condivise 3 coppie di elettroni). Vi sono poi il legame covalente polare e anche quello dativo, i composti ionici e la struttura metallica. Fra i legami secondari troviamo anche i legami ad idrogeno e le forze di Van der Waals.