
La Terra, come tutti gli altri pianeti del sistema solare, compie 2 movimenti:
-il moto di rotazione attorno al proprio asse in un tempo di circa 24 ore. Le conseguenze di questo moto sono l'alternarsi del dì e della notte e il moto apparente delle stelle, della luna e del Sole
-il moto di rivoluzione attorno al sole in un tempo di circa 365 giorni (un anno). il moto apparente delle stelle, della luna e del sole. Le conseguenze del moto di rivoluzione sono l'alternarsi delle stagioni e la diversa durata del giorno e della notte nel corso dell'anno.
IL MOTO DI RIVOLUZIONE
Il moto di rivoluzione é il moto che il nostro pianeta compie tutti gli anni attorno al Sole
PROVE DEL MOTO DI RIVOLUZIONE
_Analogia con gli altri pianeti; tutti i pianeti ruotano
attorno al Sole descrivendo orbite ellittiche.
_periodicità durante l’anno di gruppi di stelle cadenti,
durante il suo percorso l’orbita della Terra attraversa zone di stelle
cadenti (per es. nella notte di San Lorenzo, Il 10 agosto, v’è
un’intensa pioggia di stelle cadenti).
_ susseguirsi nell’arco dell’anno delle costellazioni
zodiacali (per ulteriori informazioni vedi pagina 32 del libro di
scienze della natura)
CONSEGUENZE DEL MOTO DI ROTAZIONE
_Alternanza del dì e della notte: il dì rappresenta
le ore di luce, la notte le ore di buio. Il circolo di illuminazione è
la zona di confine fra luce e buio, è anche chiamata zona dei crepuscoli
( del mattino= alba; della sera= tramonto).
_legge di Ferrel: ogni corpo che si muove sulla superficie
terrestre subisce, rispetto alla direzione di marcia, una deviazione verso
destra se si trova nell’emisfero boreale, verso sinistra se si trova
nell’emisfero australe.
_ la forza di Coriolis è una forza deviante, cioè
che fa deviare i corpi.
CONSEGUENZE DEL MOTO DI RIVOLUZIONE
_ la conseguenza più evidente è l’alternanza delle stagioni, causate dall’inclinazione dell’asse terrestre sull’orbita di 66° 33’ e dal fatto che tale inclinazione resta sempre la stessa nel corso del moto di rivoluzione.
Ogni stagione ha una durata di circa tre mesi. Il 21 marzo e il 23 settembre, giorni dell’equinozio di primavera e dell’equinozio d’autunno, la durata del dì è uguale a quella delle notte per tutti i punti della Terra. In questi due giorni i raggi del Sole cadono esattamente perpendicolari all’Equatore ( in Italia, al 45° di latitudine nord, i raggi arrivano obliqui) e il circolo di illuminazione passa per i due Poli.
Equinozzi e solstizzi
Il 21 giugno, il giorno del solstizio d’estate, nel nostro emisfero il Sole a mezzogiorno raggiunge la massima altezza in cielo e qui in Italia arrivano quasi perpendicolari: la durata delle ore di luce supera quelle delle ore di buio. I raggi del Sole arrivano perpendicolari sul Tropico del Cancro. Il giorno in cui la durata delle ore di luce nel nostro emisfero è minima è il 22 dicembre, solstizio d’inverno, nel quale il Sole raggiunge a mezzogiorno l’altezza minima in cielo. In questo giorno i raggi del Sole arrivano perpendicolari sul Tropico del Capricorno.