
Schema del Sole
IL
SOLE: Il Sole appartiene ad un sistema stellare formato
da circa 200 miliardi di stelle, che prende il nome di Galassia. La maggior
parte delle stelle è concentrata in una regione di spazio a forma
di disco disegnato dai bracci che si dipartono a spirale da un nucleo centrale.
Il disco ha un raggio di circa 40 mila anni luce ed il Sole occupa una posizione
periferica, a circa 27 mila anni luce dal centro, intorno al quale ruota
con una velocità di circa 225 km/s.
Il Sole è la stella centrale del nostro sistema
planetario ed intorno ad esso ruotano i nove pianeti conosciuti, a distanze
comrpese tra 46 milioni di km ( Mercurio ) e 7,4 miliardi di km ( Plutone).
La distanza media Terra -Sole è invece pari a 149,6 milioni di km
ed è detta unità astronomia, in simbolo U.A.
STRUTTURA
DEL SOLE: Le indagini si limitano alla fotosfera, che
è la parte luminosa a noi visibile e all'atmosfera che la circonda
e che può essere esaminata durante le eclissi, quando cioè
la Luna copre la massima parte del disco solare e perciò l'atmosfera
non è più abbagliata dalla fotosfera. Concludendo, la struttura
solare si può chematizzare così:
• nucleo
• fotosfera (con macchie e facole)
• atmosfera (stato di inversione, cromosfera, corona solare)
IL NUCLEO:
Per la conoscenza del nucleo ci si basa sull'evoluzione stellare; si calcola
che la temperatura del nucleo debba raggiungere i 10 milioni di gradi Kelvin
e che per questa elevatissima temperatura la materia debba essere allo stato
gassoso.
LA
FOTOSFERA: La fotosfera
all'indagine spettroscopica risulta costituita da vari elementi chimici.
L'idrogeno e l'Elio sono di gran lunga gli elementi più abbondanti;
infatti l'80% dell'energia solare è dovuto alla trasformazione dell'Idrogeno
in Elio.
Le protuberanze solari, lunghe centinaia di migliaia di chilometri
La fotosfera ha l'aspetto ora di
reticolo luminoso, ora di granuli, interrotti da macchie (aventi diametro
di 500-800km). Le macchie sono aperture superficiali di cavità profonde
fino a migliaia di km occupate da vapori e gas in parte non luminosi; sono
sede di grandiosi fenomeni dinamici, termici, magnetici, elettrici dovuti
all'attività interna del Sole. Esse di spostano dal margine orientale
(sinistro per chi guarda il Sole nel nostro emisfero e avendo il Nord alle
spalle) verso ovest. Ciò ha permesso di affermare il movimento di
rotazione del Sole da Ovest ad Est intorno ad un asse che è quasi
perpendicolare al piano dell'orbita terrestre e che avviene in un periodo
di 25-34 giorni nostri e precisamente: rotazione all'equatore in 25 giorni,
ai poli 34 giorni.
Ciò dimostra, non essendo uguale la durata
di rotazione di tutti i punti, che il Sole almeno in superficie non è
solido e che la velocità di rotazione del Sole, oltre che aumentare
verso l'equatore, aumenta anche con l'altezza dei diversi strati della sua
atmosfera; però nelle regioni molto alte la velocità non è
uniforme.
Anche la distribuzione delle macchie non è
unifrome e il loro numero non è costante. Inoltre esse si muovono
indipendentemente dal moto di rotazione. Nei periodi di attività
le macchie compaiono a circa 40g di latitudine nord e sud e lentamente discendono
verso l'equatore fino a circa 5g dove vanno estinguendosi, mentre nelle
zone suddette di 40g ne compaioni delle altre prima che le precedenti siano
scomparse.
Attorno ai bordi delle macchie si osservano della
facole cioè delle zone molto luminose. L'attività delle macchie
raggiunge un massimo ogni 11 anni. Quando il numero delle macchie è
elevato e quando assai forte è l'intensità dei campi magnetici,
la corona solare, durante le eclissi totali, appare solcata da pennacchi
emergenti come petali di una dalia. Inoltre tali campi magnetici fanno da
schermo ai raggi cosmici galattici, cosicchè un numero minore di
questi ultimi raggiunge l'atmosfera terrestre.
Per ciò che riguarda la temperatura, secondo
le misure più recenti la fotosfera raggiunge i 6000g circa, mentre
al centro delle macchie la temperatura è di circa 3900g C. Tali elevate
temperature sono dovute, come si è visto precedentemente, alle reazioni
di fusione nucleare.
Immagine della nostra stella scattata dalla NASA
L'ATMOSFERA:
È dimostrata la sua presenza dall'attenuarsi dello splendore della
fotosfera dal centro verso i margini. Questa atmosfera si rende visibile
durante le eclissi titali ed e' brillante e rosea. Lo strato di questa atmosfera
più vicino alla fotosfera è detto lo strato di inversione,
miscuglio di vapori e di gas dello spessore di qualche migliaio di chilometri.
Segue la cromosfera che è la zona più
luminosa dell'atmosfera solare, alta 7000-9000km, di spessore evario; sembra
che in essa avvengano continue esplosioni, soprattutto in corrispondenza
delle macchie della fotosfera, dove appunto si osservano delle protuberanze
della'altezza di centinaia di migliai di chilometri, e dei brillamenti che
sono improvvisi aumenti di luminosità accompagnati da espulsioni
di particelle ionizzate, di radiazioni e di raggi X.
Segue infine la corona solare dello spessore di circa
300.000km, di spledore maggiore quando ci sono le macchie. Essa è
costituita di plasma in movimento turbolento generante una espansione continua
di materiae solare altamente ionizzato (elettroni, protoni e nuclei di Elio),
il "vento solare", messo in evidenza da sonde spaziali.
La causa principale della fuga del vento solare è il campo gravitazionale
del Sole che, nello sforzo di trattenere il gas coronale entro un volume
chiuso, non fa che provocare la continua accelerzione di esso verso lo spazio
interplanetario.
La struttura della corona, che è visibile e perciò oggetto
di studio solo durante le eclissi totali di Sole
Il Sole é coinvolto con la Luna nelle eclissi.
FONTE: appunti e www.mclink.it/mclink/astro/sole.htm