GLI APPUNTI DI DIRITTO DI ANDREA DARDI
I rapporti giuridici
I RAPPORTI GIURIDICI:
I rapporti fra le persone sono regolati dal diritto e prendono il nome di rapporti giuridici.
Le persone legate fra loro da rapporti giuridici possono venire a trovarsi in molte situazioni soggettive regolate dal diritto. Le situazioni giuridiche soggettive sono riconducibili a due categorie fondamentali:
-
Le situazioni giuridiche soggettive attive sono situazioni in linea di massima
favorevoli al soggetto che vi si trova: si verificano quando una persona, secondo
una norma, ha la possibilità di fare o non fare qualcosa;
- Le situazioni giuridiche soggettive passive sono situazioni che in linea di
massima sfavorevoli al soggetto che vi si trova: egli deve o non deve fare qualcosa,
oppure deve subire il comportamento altrui.
IL DIRITTO SOGGETTIVO: il diritto soggettivo si può definire come un insieme di facoltà che, secondo l’ordinamento giuridico, spettano a una persona per il soddisfacimento di un suo interesse, secondo il proprio libero apprezzamento.
- Attribuendo un
diritto soggettivo, l’ordinamento delimita, circoscrive un’area:
all’interno di essa il titolare del diritto può agire per soddisfare
il proprio interesse, mentre all’esterno di essa non può.
- Attribuendo un diritto soggettivo, l’ordinamento consente al titolare
la più ampia libertà di esercitare o meno la facoltà che
ne costituiscono il contenuto.
LA POTESTÀ: la potestà è definita come un insieme di poteri che la legge attribuisce ad una persona per proteggere e realizzare un interesse altrui o un interesse di carattere generale e superiore.
Il titolare non ha la libertà di agire a proprio piacimento, ma deve agire in modo discrezionale, cioè realizzando nel modo che gli sembra migliore l’interesse indicato dalla legge. Per esempio, i genitori devono mantenere, educare e istruire i propri figli, prendere tutte le decisioni che li riguardano. Questi poteri, che sono anche doveri, costituiscono il contenuto di una delle potestà più importanti, quella dei genitori.
SITUAZIONI
SOGETTIVE PASSIVE:
Obbligo: chi ha un obbligo deve
tenere un determinato comportamento, altrimenti subisce una sanzione.
Onere: chi ha un onere deve tenere
un determinato comportamento, altrimenti non può ottenere un certo risultato.
VARI TIPI DI DIRITTI: i diritti vengono classificati secondo diversi criteri, la prima distinzione è fra diritti assoluti e diritti relativi
- Sono diritti assoluti
quelli che possono essere fatti valere nei confronti di qualsiasi persona; il
titolare di un diritto assoluto può esigerne il rispetto da parte di
chiunque. Per esempio il diritto di proprietà è un diritto assoluto
- I diritti relativi possono essere fatti valere soltanto nei confronti di una
persona determinata; il titolare di un diritto relativo può esigerne
il rispetto soltanto da parte della persona che ha l’obbligo di dare soddisfazione
al suo diritto. Ad es. il diritto di ottenere la restituzione di un debito può
essere fatto valere solo nei confronti del debitore.
DIRITTI PATRIMONIALI E DIRITTI NON PATRIMONIALI: sono diritti patrimoniali quelli che attribuiscono al titolare un’utilità di carattere economico; quindi una somma di denaro, oppure qualcosa il cui valore possa essere indicato con una somma di denaro.
I diritti patrimoniali hanno a oggetto un qualcosa che ha o può avere un valore di scambio. I diritti patrimoniali si suddividono, per tradizione, in due categorie principali, che presentano caratteristiche diverse e contrapposte fra di loro:
-I
diritti reali: hanno per oggetto le cose, in modo immediato e diretto, sono
assoluti,
- I diritti di obbligazione, consistono nella pretesa a esigere una determinata
prestazione da una determinata persona, sono relativi.
Sono diritti non patrimoniali quelli che attribuiscono al titolare un vantaggio o una qualità di carattere non economico: quindi qualcosa il cui valore non può mai essere espresso in una somma di denaro.
Un diritto si dice disponibile quando il titolare può alienarlo, vale a dire trasferirlo ad altri, e può rinunciarvi in modo valido, viceversa si dice indisponibile quando la rinuncia e l’alienazione non sono ammesse.
LA PRESCRIZIONE: L’art.2934 stabilisce che “ogni diritto si estingue per prescrizione quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge”, a meno che non si tratti di un diritto indisponibile, o di un diritto specificamente indicato dalla legge come imprescrittibile.
Non si prescrivono i diritti della personalità e molti diritti familiari. Tra i diritti che non si prescrivono per specifica indicazione della legge il più importante è la proprietà. La prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il titolare può esercitare il diritto.
La durata della prescrizione è stabilita uniformemente all’art2946 in 10 anni. Il decorso della prescrizione si interrompe ogniqualvolta il titolare del diritto lo esercita con atti materiali oppure ogniqualvolta la persona contro la quale il diritto può essere fatto valere ne riconosce l’esistenza.
A partire dal giorno in cui il diritto è stato esercitato inizia a decorrere un nuovo periodo di prescrizione nel quale non si computa il tempo trascorso prima dell’interruzione. La prescrizione è sospesa, cioè il suo decorso subisce un arresto provvisorio, quando il titolare del diritto viene a trovarsi in una delle particolari situazioni elencate nell’art. 2941 e 2942, come per esempio il titolare del diritto si trova a essere un militare in servizio in tempo di guerra o quando il debitore e il creditore contraggono matrimonio.
Se non avvengono queste situazioni, la prescrizione riprende a decorrere, e vi si computa anche il tempo trascorso prima della sospensione. Il computo dei termini di prescrizione viene compiuto secondo il calendario comune. La disciplina della prescrizione è inderogabile: le persone non possono stabilire termini diversi da quelli indicati dalla legge.
LA DECADENZA: la legge fissa un termine entro il quale il soggetto deve esercitare il suo diritto. Questo termine è detto termine di decadenza. La disciplina della decadenza è diversa da quella della prescrizione nei seguenti aspetti:
- Le persone possono stabilire termini di decadenza diversi da quelli indicati dalla legge, purché non siano molto brevi
- Il decorso del termine
di decadenza non può essere sospeso
· Il decorso del termine di decadenza non può essere interrotto
e ricominciare a decorrere
I termini di decadenza sono assai più brevi di quelli di prescrizione, sono molti e diversi.
I BENI: oggetto dei diritti patrimoniali sono i beni. Si definisce bene un qualsiasi mezzo idoneo a soddisfare un bisogno. Affinché un bene possa essere oggetto di un diritto è necessario:
-
Che abbia un valore d’uso, cioè che sia utile a soddisfare un bisogno
dell’uomo
- Che esista in natura in quantità limitate, in modo che l’uomo
abbia interesse a impossessarsene per utilizzarla in modo esclusivo
Non solo le cose possono essere oggetto di un diritto: sono beni anche le creazioni dell’intelletto umano, come le opere artistiche (pittura, scultura, letteratura, musica), le invenzioni, i segni distintivi delle imprese (ditta, insegna) e dei loro prodotti (marchi). Questi sono detti beni immateriali.
Beni immobili: sono il suolo, le sorgenti e i corsi d’acqua, nonché tutto ciò che è naturalmente o artificialmente incorporato al suolo.
Beni mobili: sono tutti i beni che possono essere spostati, per questi beni vale il principio dell’usucapione ordinaria. Il titolare del bene è colui che ne ha la disponibilità materiale.
Beni mobili registrati: sono beni che hanno la caratteristica di poter essere spostati in quanto mobili, ma hanno un alto valore e possono essere suscettibili di appropriazione altrui. Per questo motivo essi devono essere registrati in appositi registri (es. il registro per le automobili è il PRA). Beni mobili registrati sono: autoveicoli, motoveicoli, aeroplani, barche ecc.
Universalità di mobili: insieme di beni che appartengono ad una stessa persona e hanno una destinazione unitaria (es. collezione di francobolli)
Beni fungibili: possono essere sostituibili gli uni con gli altri
Beni infungibili: non possono essere indifferentemente sostituiti gli uni agli altri, come per es. due automobili usate, anche se identiche tra loro per le caratteristiche esterne, non lo sono per l’uso.
Beni consumabili: vengono distrutti con un solo atto di utilizzazione
Beni in consumabili: possono essere utilizzati più volte.
Pertinenze: sono le cose destinate in modo durevole al servizio o all’ornamento di un’altra cosa da parte del proprietario. Se la cosa principale viene alienata anche le sue pertinenze subiscono la stessa sorte. Per esempio, pertinenze di un campo sono trattore ed aratro, pertinenza di un appartamento è la cantina.
I frutti: sono i beni prodotti da altri beni. I frutti naturali sono i prodotti dell’agricoltura, dell’allevamento, delle miniere. I frutti civili sono il corrispettivo che il proprietario trae dall’utilizzo altrui di una sua cosa: per es. il canone di locazione, gli interessi di una banca.
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