L'esilio a Londra:

Mazzini fu costretto a fuggire nel 1834 dalla Francia alla Svizzera; espulso da questa sul finire del 1836 riparò in Inghilterra nel gennaio 1837. Questi anni erano stati particolarmente duri: l’organizzazione da lui creata crollava da tutte le parti, ristrettezze finanziarie, difficoltà nella vita privata angustiavano l’esule. Lo accusavano di provocare inutilmente la prigionia e la morte dei giovani cospiratori, di avere malamente organizzato la spedizione di Savoia nel 1834.
Il ricordo di uno dei suoi cari amici, Iacopo Ruffini, uccisosi in carcere lo tormentava. Gli fu difficile ambientarsi in Inghilterra, ma dopo due anni di sacrifici e mediazione egli, superata la “tempesta del dubbio” riprendeva nel gennaio 1839 la sua attività di organizzatore politico. Il 10 novembre inizia a Londra la pubblicazione del periodico "Apostolato popolare", che reca nel sottotitolo "Libertà, Eguaglianza, Umanità, Indipendenza, Unità - Dio e il popolo - Lavoro e frutto proporzionato".
Nel 1841 fonda una scuola gratuita per i fanciulli poveri figli di immigrati italiani in Londra. Il Patriota, infatti, si era preoccupato per le condizioni dei compatrioti, che vivevano in condizioni umili e di povertà, sfruttati dagli imprenditori inglesi. Numerosi erano gli immigrati italiani nella capitale inglese, dove vivevano in condizione di estrema miseria, di povertà in squallidi quartieri operai, gli slum. Essi avevano abbandonato l'Italia alla ricerca di condizioni di vita migliori e per trovare un lavoro: i soldi guadagnati potevano essere inviati ai parenti rimasti nel nostro Paese.
In una Londra centro della rivoluzione industriale e in cui la manodopera era numerosa e proveniva abbondante anche dalle campagne inglesi, gli italiani lavoravano duramente nelle fabbriche, sfruttati e sottopagati e abitavano in sotterranei o in locali privi di luce diurna, in condizioni igieniche spaventose, e con il loro salario di operai facevano fatica a sfamare i figli. Proprio per dare un'istruzione ai figli degli operai italiani, aprì loro il 10 novembre 1841 una scuola gratuita. Sempre da Londra, Mazzini l'8 settembre 1847 sottoscrive una lunga lettera a Pio IX indicandogli ciò che dovrebbe e potrebbe fare poi si reca a Parigi dove detta lo statuto dell'Associazione Nazionale Italiana.