GIUSEPPE MAZZINI - L'educazione

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Immagine di un bosco della campagna lodigiana Lettere e riflessioni del Patriota

Lettere scritte da Giuseppe MazziniLettere scritte da Giuseppe Mazzini

Lettere scritte da Giuseppe Mazzini

Ecco qui riportato le riflessioni del Patriota inerenti all'educazione:

Dio v'ha fatti educabili. Voi dunque avete dovere d'educarvi per quanto è in voi, e diritto a che la società alla quale appartenete non v'impedisca nella vostra opera educatrice, v'aiuti in essa e vi supplisca, quando i mezzi d'educazione vi manchino.


La vostra libertà, i vostri diritti, la vostra emancipazione da condizioni sociali ingiuste, la missione che ciascun di voi deve compiere qui sulla terra dipendono dal grado di educazione che vi è dato raggiungere. Senza educazione voi non potete scegliere giustamente fra il bene e il male; non potete acquistare coscienza dei vostri diritti, non potete ottenere quella partecipazione nella vita politica senza della quale non riuscirete ad emanciparvi: non potete definire a voi stessi la vostra missione. L'Educazione è il pane delle anime vostre. Senz'essa, le vostre facoltà dormono assiderate, infeconde, come la potenza di vita che cova nel germe dorme sterilita, s'esso è cacciato in terreno non dissodato, senza benefizio d'irrigazione e cure d'assiduo coltivatore.


Oggi, voi, o non avete educazione o l'avete da uomini e da poteri che nulla rappresentano fuorché se stessi e, non servendo a un principio regolatore, sono condannati essenzialmente a mutilarla o falsarla. I meno tristi fra i vostri educatori credono aver sodisfatto al debito loro, quando hanno inegualmente aperto sul territorio che reggono un certo numero di scuole dove i vostri figli possono ricevere un grado qualunque d'insegnamento elementare. Questo insegnamento consiste principalmente nel leggere, scrivere e computare.
Insegnamento siffatto si chiama istruzione; e differisce dall'educazione quanto i nostri organi differiscono dalla nostra vita. I nostri organi non sono la vita; non ne sono che semplici stromenti e mezzi di manifestarla; non la signoreggiano, non la dirigono: possono tradurre in fatti la vita più santa e la più corrotta. Così l'istruzione somministra i mezzi per praticare ciò che l'educazione insegna: ma non può tener luogo dell'educazione.

L'educazione s'indirizza alle facoltà morali; l'Istruzione alle intellettuali. La prima sviluppa nell'uomo la conoscenza dei suoi doveri; la seconda rende l'uomo capace di praticarli. Senza istruzione, l'educazione sarebbe troppo sovente inefficace; senza educazione l'istruzione sarebbe come una leva mancante d'un punto d'appoggio. Voi sapete leggere: che monta, se non sapete in quali libri si trovi l'errore, in quali la verità? Voi sapete, scrivendo, comunicare i vostri pensieri ai vostri fratelli: che importa, quando i vostri pensieri non accennassero che ad egoismo? L'istruzione, come la ricchezza, può essere sorgente di bene e di male a seconda delle intenzioni colle quali s'adopra: consacrata al progresso di tutti, è mezzo di incivilimento e di libertà; rivolta all'utile proprio, diventa mezzo di tirannide e di corruttela. Oggi in Europa l'istruzione, scompagnata da un grado corrispondente di educazione morale, è piaga gravissima che mantiene l'ineguaglianza fra classe e classe d'uno stesso popolo e inchina gli animi al calcolo, all'egoismo, alle transazioni fra il giusto e l'ingiusto, alle false dottrine.
La distinzione fra gli uomini i quali vi offrono più o meno istruzione e quei che vi predicano educazione, è più grave che voi non pensate, e merita ch'io vi spenda alcune parole.

Due dottrine, due scuole, dividono il campo di quei che combattono per la libertà contro il dispotismo. La prima dichiara che la sovranità risiede nell'individuo: la seconda sostiene ch'essa vive unicamente nella società e prende a norma il consenso manifestato dalla maggioranza. La prima crede aver compiuto la propria missione quando ha proclamato i diritti creduti inerenti alla natura umana e tutelato la libertà; la seconda guarda quasi esclusivamente all'associazione, e desume dal patto che la costituisce i doveri d'ogni individuo.