Il marxismo
Karl Marx
Karl Marx fu un filosofo ed economista tedesco del XIX secolo. Egli con le sue idee, pubblicate nell'opera "Il capitale" ispirò il comunismo, la lotta di classe e anche il sistema collettivista.
LA LOTTA DI CLASSE:
Generalmente le società sono divise in classi. In
ogni società ci sono persone che possiedono i mezzi di produzione
(classe dominante), ed altri al servizio dei primi in una condizione di
lavoro dipendente.
In accordo con l'ottica secondo cui la struttura e le lotte di classe sono
il vero motore della storia, Marx individua ed analizza alcuni sistemi tipici
di società di classe.
Le società antiche basavano la produzione sullo sfruttamento degli
schiavi. Le classi in contrapposizione erano tuttavia quella dei patrizi,
la più ricca, quella dei plebei, e la classe intermedia, i cui appartenenti
non erano, né possedevano schiavi.
Nelle società feudali la produzione era fondata sul possesso della terra e sui servi della gleba, contadini giuridicamente legati al feudo in cui vivevano. Accanto ad essi si trovavano una classe superiore di proprietari terrieri aristocratici, ed una classe intermedia di artigiani e commercianti residenti in città. In questa fase sono proprio questi ultimi a rivendicare maggiore autonomia: è la cosiddetta ascesa della borghesia.
Nella società capitalista la principale forma di proprietà è il capitale industriale, ossia il denaro e i macchinari industriali che con esso si possono acquistare e sono strumenti necessari, insieme al lavoro dell'uomo, per la produzione. La principale divisione di classe è quella tra capitalisti e proletariato. Secondo Marx il ribaltamento della classe borghese ad opera di quella operaia sarà (un futuro rispetto al tempo in cui egli scrive) automatico ed inevitabile, poiché le forze produttive si evolvono in maniera tale per cui la classe dominante non è più corrispondente a questa evoluzione economica stessa. Tale ribaltamento in modo rivoluzionario sarà l'ultimo nella storia e condurrà ad una società senza classi dove i cambiamenti storici avverranno in maniera controllata da parte dell'uomo e senza guerre o rivoluzioni violente.

Karl Marx
IL SISTEMA COLLETTIVISTA: Nel sistema collettivista tutto è in mano allo stato che ha proprietà esclusiva dei mezzi di produzione, terre, edifici, macchinari, materie prime, tutto è di proprietà pubblica. i lavoratori sono dipendenti dello stato. non esistono imprese private. non esiste un mercato dove i privati possono contrattare e si incontrino domanda ed offerta. lo stato e’ protagonista assoluto della vita economica e prende tutte le decisioni relative alla produzione, una autorità centrale pianifica e decide cosa si deve produrre, come e dove andranno prodotte le merci e a quale prezzo andranno vendute. Sono paesi con economia di tipo collettivista gli ex paesi comunisti come l’Urss, Romania, Polonia, Bulgaria, Albania, Cecoslovacchia, Ungheria, Germania est.
Vantaggi e svantaggi del sistema collettivistico:
Svantaggi: pianificare per lungo tempo la vita economica di un paese è molto difficile, si tratta infatti di prender un infinità di decisioni tra loro correlate che richiedono la conoscenza di moltissimi dati , basta che alcuni non siano esatti e la pianificazione sarà errata. i singoli individui non sono incentivati al lavoro perché non hanno la prospettiva di buono guadagni o di miglioramenti di carriera. il consumatore ha un ruolo passivo, perchè le imprese non adeguano le proprie scelte ai desideri del consumatore ( cosa e quanto produrre ).
Vantaggi: se la pianificazione è perfetta non c’è spreco di risorse. Inoltre non ci sono squilibri territoriali e sono evitate le forti diseguaglianze economiche (non ci sono sacche di miseria) e si evitano le crisi.