GIUSEPPE MAZZINI - Il Risorgimento

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Immagine di un bosco della campagna lodigianaMazzini e il Risorgimento

Stemma dei re di Savoia

Stemma dei re di Savoia: Re Vittorio Emanuele II riuscì a riunire l'Italia

CONTESTO STORICO: Le vicende di Mazzini di collocano nel Risorgimento, cioè in quel periodo della storia d'Italia a conclusione del quale i Savoia unificano la penisola italiana, con l'annessione al Regno di Sardegna della Lombardia, di Venezia, del Regno delle Due Sicilie, del Ducato di Modena e Reggio, del Granducato di Toscana, del Ducato di Parma e dello Stato della Chiesa.
La prima fase del Risorgimento (1848-1849) vede lo sviluppo di vari movimenti rivoluzionari e di una guerra anti austriaca, ma si conclude con un completo ritorno allo status quo. La seconda fase, maturata nel biennio 1859-1860, porta molto avanti il processo di unificazione e si conclude con la dichiarazione del Regno d'Italia. L'unificazione viene poi completata con l'annessione di Roma, capitale dello Stato della Chiesa, il 20 settembre 1870.

IL CONTRIBUTO DI MAZZINI: L'entrata di Mazzini nella politica europea, la sua guida di capo degli esuli italiani quale rappresentante e garante della nazione italiana, il suo osteggiare il primato e l'iniziativa francese, che avrebbe fatto assorbire parti sconnesse dell'Italia nell'orbita della Francia, l'iniziare a qualunque rischio e prezzo l'insurrezione italiana per dare un posto all'Italia nella coscienza europea ha un gran valore.

Egli visse nell'ansia di arrivare in ritardo e che l'Italia non avrebbe trovato il suo posto nell'Europa. Fu partecipe, inoltre, del moto di spirito europeo ai vari problemi posti dalle "questioni nazionali". Mazzini pensava ad un principio di legittimità trascendente, ad una sacralità del potere. "Dio e Popolo" è una formula teocratica che racchiude tutto il modo di interpretare la fonte del diritto e dell'autorità.

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