Alla fine di ogni anno scolastico viene attribuito agli studenti delle classi terze,
quarte e quinte un credito scolastico, cioè un patrimonio di punti, che contribuisce
a determinare il punteggio finale dellʼesame di Stato. Tale punteggio esprime:
• il grado di preparazione complessiva raggiunto da ciascun alunno, con riguardo
al profitto (media dei voti) e all'assiduità della frequenza scolastica;
• la frequenza dell'area di progetto (se prevista);
• l'interesse e l'impegno nella partecipazione attiva al dialogo educativo;
• eventuali crediti formativi.
Dal quadro normativo e da quanto approvato dal Collegio dei Docenti, emerge che
per l'attribuzione dei crediti formativi devono verificarsi tutte le seguenti condizioni:
1. lo studente deve acquisire esperienze al di fuori della scuola di appartenenza in
ambiti e settori della società civile legati alle attività culturali, artistiche e ricreative,
alla formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla
solidarietà, alla cooperazione, allo sport;
2. l'esperienza deve essere qualificata, vale a dire di significativo rilievo;
3. da tale esperienza devono derivare delle competenze coerenti con il tipo di
corso cui si riferisce l'esame di Stato;
4. la documentazione relativa alle esperienze valutabili quali crediti formativi deve
consistere in ogni caso in un'attestazione proveniente da enti, associazioni, istituzioni
presso i quali il candidato ha realizzato le esperienze, contenente una
sintetica descrizione delle esperienze stesse.