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POF 2010/2011

Obiettivi educativi

La scuola afferma la centralità dello studente e dei suoi bisogni e si pone come finalità anche lo sviluppo della sua dimensione emotivo-relazionale, favorendo:

Individualmente

  • l’acquisizione della consapevolezza di sé e dell’autonomia della personalità individuale
  • lo sviluppo personale e sociale dell’allievo e la promozione della sua autostima
  • il rispetto e la valutazione di se stessi e degli altri, apprezzando i vantaggi offerti dalla risoluzione dei conflitti con metodi non violenti
  • la scelta dell’interdipendenza e, quindi, la volontà di comunicare e cooperare con gli altri
  • la capacità di adattarsi al cambiamento
  • l’educazione, la sollecitazione della creatività tesa all’acquisizione di progettualità
  • l’impiego delle tecnologie per il miglioramento dell’aspetto quantitativo e qualitativo dell’apprendimento, personalizzando il luogo, il momento e gli stili d’apprendimento
  • l’orientamento, quale fondamentale componente strutturale del processo formativo dell’individuo durante tutto l’arco della vita.

La scuola dovrà seguire gli stadi di maturazione cognitiva ed affettiva dello studente, per fornire adeguato stimolo al processo interiore autonomo di graduale edificazione di una propria visione del reale e, quindi, della comunità in cui è inserito; di conseguenza, la scuola intende sviluppare:

Nelle diverse formazioni sociali, (comunità nazionale, comunità sovranazionale)

  • la conoscenza, il rispetto e la valutazione critica delle norme che regolano la vita associativa
  • la formazione di una coscienza improntata ad un principio di coerenza fra principi, ideali e valori liberamente e consapevolmente assunti e i comportamenti attivati nella vita sociale e civile
  • la consapevolezza di dover contribuire e partecipare attivamente al processo di cambiamento e alle scelte che investono la comunità stessa
  • un’educazione interculturale e, quindi, l’acquisizione di uno strumento interpretativo della realtà flessibile, critico e volto all’integrazione dei vari punti di vista, dei vari costumi e delle varie fedi ideali
  • l’educazione alla diversità e con la diversità per l’integrazione dei soggetti in situazione di handicap
  • l’apprendimento autodiretto, “l’apprendere ad apprendere” quale fondamento essenziale dell’educazione permanente.

Nel lavoro

La scuola ha consapevolezza della propria centralità formativa, ma riconosce che l’apprendimento accade in molte altre situazioni (formali e non formali) e che esistono diverse agenzie di formazione delle cui teorie e pratiche educative occorre tener conto per attuare una formazione continua. E’ necessario, quindi, estendere la responsabilità pedagogica all’intera società, coinvolgendo altre strutture, sociali e produttive nel processo educativo.

A tale proposito la scuola intende:

  • formare l’individuo attraverso un curriculum di studi rispondente alle esigenze della realtà attuale
  • qualificare e diversificare il più possibile l’offerta formativa, tenendo conto delle diverse esigenze del mercato del lavoro
  • garantire, in tutte le aree del sapere, un rapporto d’apertura tra sapere formalizzato e sapere pratico, non formalizzato
  • realizzare interventi integrati con il territorio, favorendo la necessaria interconnessione culturale tra scuola ed extrascuola
  • perseguire la formazione tecnica integrata superiore
  • porre in essere strategie per l’apprendimento per tutta la vita che, a causa dei cambiamenti strutturali che percorrono i Paesi (crescita economica, tecnologia, globalizzazione, deregulation dei mercati, le nuove economie, ecc.) risultano le uniche in grado di permettere il rapido adattamento alle esigenze di cambiamento del lavoro.