- Lo Svolgimento di ogni attività didattica organizzativa ha per fine:
- di soddisfare al meglio i bisogni di istruzione, formazione ed educazione dell’alunno, valorizzandone l’identità personale, culturale, morale, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, garantiti e tutelati nella comunità scolastica attraverso una convivenza democratica solidale e rispettosa delle diversità e dell’eguaglianza tra i cittadini;
- di assicurare qualità, efficacia, efficienza e produttività del servizio e l’acquisizione di conoscenze e di competenze adeguate e necessarie all’esercizio dell’autonomia personale e delle scelte future;
- di assicurare un insegnamento efficace, in linea di continuità con lo sviluppo e la diversità di ciascuno, in cicli di studi ben raccordati tra loro e in relazione a ben individuati obiettivi formativi, in rapporto a piani e programmi di studio e al progetto di istituto.
- Ad ogni alunno è garantito e tutelato il diritto ad una prestazione didattica adeguata rispetto ai livelli di apprendimento prevista dalla programmazione scolastica ed ai potenziali umani ed intellettuali di ciascuno.
- Ad ogni alunno è garantito e tutelato il diritto inviolabile alla propria libertà di apprendimento, alla continuità di esso e alla propria diversità.
Ogni attività didattica organizzata e di insegnamento è programmata e svolta nel pieno rispetto di tali diritti inviolabili.
In rapporto a particolari tipi di diversità accertate, il servizio scolastico è tenuto ad attivare forme diversificate o differenziate di prestazione didattica in un contesto di effettiva integrazione scolastica.
L’adozione dei libri di testo va effettuata nel pieno rispetto della continuità dell’apprendimento e del livello di potenzialità culturale dell’alunno.
- L’alunno portatore di handicap ha diritto ad una prestazione didattica differenziata e ad una valutazione in base agli apprendimenti effettivamente acquisiti.
- A ciascun alunno è garantito il diritto alla riservatezza. Ogni informazione sulla famiglia, sui valori, sulla trascorsa esperienza di vita, sulle condizioni socio-economiche e su ogni altro elemento di carattere personale può essere chiesta dal personale docente e dirigente della scuola esclusivamente per comprovate ragioni di ordine didattico.
- Ai fini del pieno esercizio del diritto alla prestazione didattica, al soggetto dell’educazione è garantito il diritto ai processi didattici sperimentali, ove se ne ravvisi la necessità e ricorrano le dovute condizioni.
- La scansione giornaliera, settimanale, mensile, annuale delle materie di insegnamento va effettuata nel pieno rispetto del diritto dell’alunno alla naturale progressività di sviluppo dei propri ritmi di apprendimento e del diritto alla continuità dell’apprendimento stesso.
- E’ dovere e diritto della famiglia svolgere un ruolo di collaborazione con l’istituzione scolastica, al fine di tutelare i diritti dei figli.
- I doveri che fanno capo a ciascun alunno attengono, in rapporto all’età, a comportamenti coerenti con le finalità stesse della scuola, in termini di rispetto di sé e degli altri, rispetto della istituzione scolastica e di chi la rappresenta, rispetto delle leggi dello Stato e della propria comunità territoriale organizzata; compartecipazione alla vita della comunità scolastica, rapporti costruttivi con i membri della stessa comunità, al fine di acquisire la consapevolezza che senza l’adempimento dei propri e degli altrui doveri non risulta possibile la piena fruizione dei propri e degli altrui diritti.
In senso specifico, ogni alunno ha il dovere – congiunto al corrispondente diritto – di:
- partecipare alla vita della scuola con spirito costruttivo; impegnarsi affinché sia bandita ogni forma di costrizione e di pregiudizio;
- rispettare le leggi, i regolamenti, le decisioni democraticamente assunte e le regole della civile convivenza;
- rispettare il patrimonio della scuola come bene proprio e bene comune;
- rispettare e valorizzare la propria e l’altrui personalità
- collaborare fattivamente con tutte le componenti della comunità scolastica, riconoscere e rispettare l’azione degli insegnanti, del capo d’istituto e del restante personale, intesa come esercizio di attività diretta all’adempimento dei doveri professionali;
- concorrere al perseguimento dei fini formativi individuali e collettivi, nell’ambito del proprio corso di studi, mediante la frequenza regolare delle lezioni e delle altre attività scolastiche e con un sentito impegno nello studio;
- sottoporsi consapevolmente alle verifiche e alle valutazioni del proprio processo formativo, svolgere i lavori proposti dagli insegnanti e contribuire al perseguimento del proprio successo negli studi.(cfr D.P.R. 249 del 24-06-1998 Statuto studentesse e studenti).
- In attuazione dell’art.4 del T.U. 16 aprile 1994, n°297, l’I.T.C.G. “A. Bassi” di Lodi si attiverà per ogni possibile forma di collaborazione con scuole del Paesi della Comunità Europea, per lo sviluppo di una istruzione di qualità in dimensione europea, in conformità a quanto previsto dal trattato dell’Unione europea sottoscritto a Maastricht il 7 agosto 1992 e ratificato con legge 3 novembre 1992, n° 454.
La presente bozza è stata elaborata
dalla Commissione Regolamenti in data 13-03-2002
Parere Favorevole del Collegio Docenti nella seduta del 29-10-2002
Delibera del Consiglio di Istituto nella seduta del 16-12-2002