La scuola è un pubblico servizio finalizzato alla formazione culturale e civile dei giovani che deve garantire il diritto allo studio inteso come acquisizione di un più alto livello di conoscenza e di capacità critiche, come formazione professionale di base in grado di consentire sia l'inserimento nel mondo del lavoro sia l'accesso agli studi superiori e come acquisizione progressiva di una immagine sempre più consapevole e approfondita della realtà sociale. Essa deve garantire le condizioni per una reale maturazione dei giovani, nel pieno rispetto delle loro personalità. Una personalità che, attraverso il caratteristico sviluppo dell'età evolutiva, è avviata verso l’acquisizione di una specifica autonomia ed è portatrice di propri interessi culturali che, nella scuola e attraverso la scuola, chiedono di essere valorizzati, arricchiti ed espressi.
Perché il diritto-dovere allo studio possa essere esercitato con completezza, in piena libertà individuale e collettiva, è indispensabile che l'attività scolastica si svolga secondo regole nelle quali tutti possono riconoscersi. Coloro che operano nella scuola, devono porre i principi e le finalità educative della loro attività ed ispirare il loro comportamento alle norme della più civile democratica convivenza.
Ad ogni insegnante si richiede una specifica capacità professionale, al fine di assicurare una sua iniziativa responsabile nelle scelte didattiche e nella programmazione degli itinerari di apprendimento in armonia con le linee programmatiche del consiglio di classe. In relazione a ciò si pone, per il docente, l'esigenza di una approfondita preparazione non solo sul piano culturale specifico ma anche su quello didattico. Da ciò, la necessità di un aggiornamento come diritto e dovere che permetta al docente di acquisire gli strumenti necessari per svolgere i propri compiti.
Ad ogni studente si richiede l'assunzione di tutte le responsabilità e dei doveri che la sua condizione comporta e in primo luogo il rispetto di tutte le persone che operano nella scuola e dei beni che costituiscono il patrimonio scolastico di tutti.In questo spirito la Scuola ha il dovere di richiedere il risarcimento per danni arrecati alle strutture.
Gli organi collegiali sono il luogo in cui si incontrano le singole componenti. In particolare, il Consiglio di classe è il luogo privilegiato del confronto e del coordinamento degli interventi delle singole discipline, dell'elaborazione di un progetto programmatico da verificarsi nei suoi sviluppi e nei suoi risultati. Se nello svolgimento di tale lavoro emergono posizioni conflittuali, occorre che sia garantita alte singole componenti una soluzione della massima salvaguardia dei principi informatori.
I docenti svolgeranno la loro attività didattica tenendo conto del livello di partenza della classe, operando con flessibilità nel rispetto dell’autonomia scolastica, purché non pregiudichino la complessiva preparazione finale, perciò la programmazione didattica dei singoli insegnanti, presentata in Presidenza all'inizio dell'anno e nei consigli di classe, va continuamente tenuto presente da docente e studenti durante lo svolgimento del corso. Sarà quindi opportuno che gli studenti vengano stimolati ad acquisire consapevolezza del livello di comprensione del programma svolto e che siano messi in grado di comunicarlo all'insegnante in modo da partecipare efficacemente al lavoro didattico. E’ opportuno, pertanto, che gli insegnanti esplicitino alla classe i propri criteri di valutazione.
Il programma viene comunicato in presidenza alla fine dell'anno scolastico e, deve portare in calce la firma di due rappresentanti degli studenti.
Docenti e studenti sono tenuti a svolgere attività connesse esclusivamente al fine didattico-educativo.
La presenza degli studenti è obbligatoria oltre alle lezioni, anche a tutte le altre attività autorizzate (uscite didattiche sul territorio, ricerche culturali, cineforum, ecc.) che vengono svolte nel contesto didattico-educativo.
I docenti sono tenuti a limitare al massimo le uscite degli studenti dalle aule durante l'orario di lezione, ivi compreso l'intervallo tra un'ora e l'altra. In ogni caso non è consentita l'uscita per più di uno studente per volta, nonché la loro permanenza fuori dalle aule al termine dei compiti in classe o durante le interrogazioni.
II personale non docente, durante le ore di lezione e al cambio dell’ ora, è tenuto a svolgere opera di vigilanza, nei corridoi, nei servizi e a tenersi a disposizione degli insegnanti per necessità attinenti l'attività didattica.
Durante gli intervalli tra le lezioni, il personale docente deve vigilare sul comportamento degli studenti che può rivelarsi di nocumento a persone o cose in base ai turni predisposti dal Dirigente Scolastico.
Mentre si richiama alla massima osservanza di tutte le leggi, si ritiene utile ricordare a tutte le componenti come la legge 11 novembre 1975 n.584 vieti di fumare nei luoghi pubblici. Si ricordano le disposizioni recentemente emanate in proposito dal Ministero della Sanità con la circolare 28 marzo 2001 n. 4 che, riferendosi alla direttiva della Presidenza del Consiglio del 14 dicembre 1995, ribadisce che fra i destinatari della legge n.584/1975 sono comprese "tutte le amministrazioni dello Stato, compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative", precisando anche che fra i luoghi in cui si applica il divieto di fumo rientrano tutti i locali aperti al pubblico "in cui la generalità degli amministrati e degli utenti accede, senza formalità e senza bisogno di particolari permessi negli mari stabiliti". In particolare, la circolare medesima cita fra i locali scolastici cui si applica il divieto: aule, corridoi, segreterie studenti, biblioteche, sale di lettura, bagni", oltre ai locali utilizzati per riunioni o incontri. Infine, per l'osservanza del divieto sancito dalla legge, la circolare detta precise istruzioni per la sorveglianza e l'applicazione delle sanzioni previste.
La nota del Miur n.419 del 23 maggio 2002, si colloca sullo stesso piano attuativo delle disposizioni sul divieto di fumo.
È vietato in classe l'uso dei telefoni cellulari, videofonini, palmari, mp3 che devono essere tenuti spenti e riposti in cartella: i contravventori saranno puniti con il sequestro dell'apparecchio, che verrà consegnato al Dirigente Scolastico. Tuttavia ne è consentito l'uso preventivamente autorizzato dal docente, sia in caso di emergenza conclamata, sia durante la ricreazione».
L’apparecchio sequestrato verrà restituito direttamente ai genitori che si presenteranno a scuola per la formale consegna. In caso di ripetute violazioni da parte del medesimo studente, nel rispetto dello Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. n°249/1998), verranno applicate le seguenti sanzioni a carattere progressivo:
a) alla terza infrazione ritiro dell’apparecchio e sua restituzione ai genitori alla fine dell’anno scolastico;
b) in caso di continuo e reiterato uso improprio dell’apparecchio, in aggiunta da quanto già previsto dal comma precedente, previo attento esame dei fatti contestati, si procederà a sanzioni disciplinari secondo quanto già indicato nel regolamento interno d’Istituto.
Ai docenti non è consentito l’uso del cellulare durante le attività didattiche.
E’ vietato introdurre animali all’ interno dell’ Istituto
Gli studenti che con il loro comportamento non permettono un proficuo svolgimento dell'attività educativa e didattica, vengono segnalati dal personale docente e non docente alla Presidenza che provvede, sentiti gli interessati, ad un richiamo ufficiale che potrà determinare conseguenze negative sul voto di condotta.
Qualora l’atto di indisciplina sia particolarmente grave, ripetuto o premeditato, gli organismi competenti (Preside, Consiglio di classe, Organo di Garanzia) ad applicare la sospensione dalle lezioni e le altre sanzioni disciplinari più gravi previste dalle normative vigenti, dandone avviso alle famiglie degli studenti interessati.
In caso di flagrante danneggiamento anche non premeditato, il responsabile è tenuto al risarcimento del danno, quantificato dagli organismi competenti, ferma restando la possibilità di applicare le misure disciplinari previste.
Nel caso sia impossibile individuare il responsabile, il danno sarà risarcito da tutti gli studenti che utilizzano le parti danneggiate; quando esso si sia verificato nelle aule. normali o speciali che siano, sarà risarcito da tutti gli allievi ammessi a frequentarle.
Le sanzioni economiche, ove previste, vengono comminate dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato ed il ricavato, iscritto in apposito capitolo del bilancio di Istituto, viene devoluto ad opere di manutenzione dell'Istituto stesso.
Assemblea di classe
riguarda gli studenti di una classe ed ha una durata massima di 2 ore da usufruire nell'arco del mese. La richiesta (con l'indicazione del giorno, delle ore, dell'ordine del giorno) va presentata almeno Ire giorni prima in Presidenza dai rappresentanti di classe e controfirmata dal docente/i delle ore interessate. Si fa presente agli studenti che le ore a disposizione per l'assemblea di classe, dovranno essere soggette a turnazioni tra i vari docenti della classe.
Assemblea d’Istituto
Le assemblee d’istituto si tengono in Aula Magna e sono disciplinate dalla normativa vigente in materia. La richiesta con l’indicazione del giorno, ora e problematiche da trattare, va presentata al Dirigente Scolastico almeno 6 giorni prima della data fissata per l’assemblea.
L'orario giornaliero delle lezioni è stabilito annualmente dal Preside, tenuto conto delle disposizioni Ministeriali e delle proposte fatte dal Collegio dei; Docenti, sulla base dei criteri generali fissati dal Consiglio di Istituto.
L'orario delle lezioni è formulato dalla Presidenza privilegiando le esigenze didattiche.
Alla terza ora di lezione è previsto un intervallo di 10' che si svolgerà per gli allievi, sotto la diretta vigilanza dei Docenti secondo le disposizioni della Presidenza. L'opera di vigilanza verrà compiuta anche dal personale non docente, senza che peraltro ad esso competa alcuna responsabilità civile o penale.
La durata di ogni ora di lezione è di 60 minuti; tuttavia, per esigenze connesse con i caratteri della popolazione scolastica dell'Istituto. riferibili in particolare ai problemi del pendolarismo e dei trasporti, essa è riducibile a 50' con recuperi che avverranno nel rispetto della normativa vigente in materia.
Fermo restando che l’orario di inizio delle lezioni è fissato per le 8.15 (e che per quell’ora studenti e Docenti dovranno essere presenti in classe), il Consiglio d’Istituto con la delibera assunta il 16.06.2000 ha modificato come segue il regolamento relativo alle entrate in ritardo e alle uscite anticipate.
Gli eventuali ritardi fino alle ore 8.20 saranno giustificati dal Docente della 1^ ora (che di fronte al ripetersi di tali episodi, potrà non ammettere lo studente in classe fino all’inizio dell’ora successiva, informandone il responsabile del plesso e tramite questo, la famiglia dell’interessato).
Dopo tale orario, l’eventuale ingresso in ritardo dovrà essere autorizzato con permesso della Presidenza (che gli studenti dovranno richiedere prima di entrare in classe ) e di norma sarà consentito solo alle ore 9.10.
Dopo l’inizio della 2^ ora (9.10) gli studenti potranno essere ammessi in classe solo in presenza di comprovati motivi di necessità, comunicati espressamente dai genitori (anche telefonicamente).
I permessi di uscita anticipata (di norma non prima delle 11.50) potranno essere concessi dalla Presidenza dietro richiesta motivata dei genitori o di alunni maggiorenni, possibilmente con almeno un giorno di preavviso.
Gli studenti minorenni dovranno di norma essere rilevati da un genitore o da una persona dotata di delega firmata dal genitore stesso.
I genitori che si presentassero personalmente, potranno rilevare i figli a qualunque ora.
Durante le ore di lezione (in particolar modo nella 1^ ed in quella successiva all’intervallo) non sarà possibile uscire dalle rispettive classi se non in caso di necessità e mai più di una persona alla volta. In particolare non sarà consentito servirsi delle “macchinette” distributrici di bevande o del “cambiamonete” se non prima dell’inizio delle lezioni ovvero durante l’intervallo. Le bevande dovranno in ogni caso essere consumate sul posto.
La partecipazione agli interventi di recupero pomeridiani/sportelli di materia (programmati anche come recupero conseguente alla riduzione d’orario) deve venire considerata obbligatoria per gli studenti indicati dai docenti (eventualmente anche tutta la classe) e facoltativa per tutti gli altri. Nel primo caso, eventuali assenze andranno giustificate personalmente al docente interessato, servendosi del libretto delle giustificazioni.
Gli studenti sono tenuti a rispettare le strutture e le dotazioni dell’Istituto (servizi, laboratori, …) in particolare a lasciare le aule in condizioni “civili” al termine delle lezioni, evitando di abbandonare rifiuti (lattine, cartacce, …) sotto i banchi. Di fronte a evidenti episodi di incuria o danneggiamento saranno presi i opportuni provvedimenti.
Gli alunni che intendono chiedere l’esonero dalle lezioni pratiche di Educazione Fisica dovranno consegnare in segreteria la seguente documentazione:
Anche se esonerato, l’alunno presenzierà alle lezioni di educazione fisica e sarà soggetto alla valutazione quadrimestrale e finale.
L'Istituto garantisce un rapporto continuo con le famiglie: ogni docente è a disposizione nel rispetto del deliberato degli OO.CC., nell'ambito della mattinata, per incontrare, previo appuntamento, i genitori, il calendario di ricevimento dei docenti viene comunicato agli studenti all'inizio dell'a.s. con apposita circolare.
L'aula magna è disponibile per lo svolgimento delle attività didattiche, di rappresentanza e di partecipazione previste dai decreti delegati per tutte le componenti scolastiche, fatte salve le indispensabili esigenze di sicurezza.
I docenti e gli studenti che lo reputino necessario, possono usufruire delle aule scolastiche, compatibilmente con l'orario del Personale non docente, anche nelle ore pomeridiane; la responsabilità di tale uso è dell'insegnante che ha sottoscritto la necessaria domanda di utilizzo, a meno che non vi sia assunzione di responsabilità da parte di studenti e della Presidenza.
Lo spazio scuola potrà essere utilizzato da Docenti, non Docenti e studenti solo per affissioni autorizzate e negli spazi predisposti, facendosi divieto di affissione in qualunque altro spazio interno e sulle pareti esterne del fabbricato. All'interno della scuola potranno altresì essere svolte attività o mostre, organizzate da arte delle componenti della scuola, previa autorizzazione del Consiglio di Istituto, purché esse non pregiudichino le imprescindibili esigenze di sicurezza.
• La biblioteca è aperta alla consultazione ed al prestito secondo le modalità e gli orari predisposti annualmente dalla Presidenza.
• II Consiglio di Istituto procede periodicamente, sentito il parere del responsabile della biblioteca, alle delibere di acquisto dei libri su proposte avanzate dalle componenti scolastiche.
L'uso della palestra potrà essere concesso a studenti e Docenti di altri Istituto scolastici pubblici e privati e ad Enti e Società sportive che non abbiano fini di lucro, su espressa richiesta scritta e secondo le modalità fissate dal Consiglio di Istituto. Dovrà essere richiesto il parere favorevole dello stesso e quello dell'Amministrazione Provinciale cui l'edificio scolastico appartiene, tenendo conto della normativa relativa alte responsabilità civili e penali vigenti ai momento della richiesta.
II cortile è parte integrante dell'edificio scolastico: per la succursale il cortile dell'Istituto è riservato al personale docente e non docente che, per esigenze di servizio, potrà parcheggiarvi gli autoveicoli privati solo nei 12 spazi previsti dai Vigili del Fuoco. Per la sede centrale il cortile è adibito solo a semplice area di raccolta.
Per quanto sopra esposto il presente regolamento deve essere osservato e fatto osservare a tutti coloro che sono comunque autorizzati a frequentare l'istituto.
A tale fine copia del regolamento verrà fornita ad ogni operatore della comunità scolastica e, all'atto della prima iscrizione, ad ogni studente perché ne sia informato con la famiglia e perché ne acquisisca i contenuti. Verrà garantita, inoltre, una copia per ogni aula.
Copie del regolamento verranno affisse e rinnovate annualmente sulla porta d'ingresso dell'Istituto, all'ingresso della sala professori, degli uffici amministrativi, della sala di ricevimento parenti.
Il presente Regolamento, già approvato dagli OO.CC è stato rivisto da un’apposita ed è entrato in vigore a partire dall’anno scolastico 2008-2009.