Il capitale da investire nelle opzioni binarie

 

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Tutti gli articoli presenti del nostro sito che trattano le “opzioni binarie” sono solo a scopo informativo.

 

Quanto capitale investire nel trading binario? È una domanda che molti trader principianti si pongono e difficilmente riescono a ottenere una valida risposta esaustiva.

Sì, perché la corretta gestione del proprio capitale, sia nella vita reale che per quanto riguarda le opzioni binarie, è un elemento fondamentale per ottenere elevati profitti e il successo desiderato.

In quest’articolo cercheremo di comprendere in che modo utilizzare al meglio il proprio budget da investire nelle opzioni binarie.

Prima di parlare del capitale da investire, è necessario soffermarci un attimo sul rendimento che si può ottenere da questa forma di investimento finanziario.

Il rendimento nelle opzioni binarie

Partiamo dal presupposto che ogni tipologia di opzioni binarie offre la possibilità di ottenere una specifica percentuale di guadagno. Per esempio se si decide di investire in un’opzione binaria classica o di coppia il rendimento può variare dal 70% all’85%, ma anche di più. Se, invece, si opta per un’opzione One touch o Ladder, in cui il rendimento può arrivare a raggiungere addirittura il 500% per la prima e il 1000% per la seconda.

Di conseguenza, se si riesce a prevedere correttamente l’andamento di prezzo è possibile ottenere grandi guadagni e possono far incrementare notevolmente il proprio capitale investito.

Inoltre, un elemento distintivo delle opzioni binarie è rappresentato dal fatto che sono “a rendimento fisso”, questo vuol dire che il trader conosce prima di ogni operazione il potenziale guadagno in modo preciso.

Quanto capitale investire nel trading binario?

È chiaro che la risposta a questo quesito non è affatto facile, perché dipende da numerose variabili, ovvero il livello di esperienza di un trader, la quantità di capitale che si può permettere di perdere, e di conseguenza il budget da investire nelle opzioni binarie. Questi sono alcuni degli elementi da tenere in considerazione per conoscere la giusta quantità di capitale.

È però consigliabile che i soldi da investire non devono essere una somma di denaro di cui si ha bisogno nell’immediato, questo, in sostanza, si traduce in:

Non investire quello che non si può permettere di perdere.

Il capitale nelle opzioni binarie

Il capitale nelle opzioni binarie

Questa è una regola essenziale che va rispettata, sia nel trading, che in altre forme di investimento.

Ma come mai?

Perché nel momento in cui si investe una determinata cifra di cui si ha veramente bisogno, entra in gioco l’aspetto emotivo e se si è coinvolto emotivamente è molto più probabile commettere errori di valutazione. Nel trading online, il coinvolgimento emotivo gioca un ruolo negativo, perché può causare un fallimento e annullare, anche completamente, la razionalità, aspetto caratteriale fondamentale in questo tipo di attività.

Viceversa, invece, se si dispone di un capitale elevato da poter investire, non bisogna depositarlo tutto sul proprio conto di trading, soprattutto se ancora non si possiede un buon livello di esperienza.

Meglio cominciare sempre a tradare con poco denaro e poi, in un secondo momento, si potrà aumentare il capitale da investire. Questo perché, qualora ci fossero delle probabili perdite verranno affrontate con lo spirito giusto.

In generale, non bisogna investire più del 5% del capitale per ogni operazione.

In conclusione, ritornando alla domanda posta inizialmente, si può rispondere che, il capitale da investire varia a seconda delle disponibilità del singolo trader.

Il concetto di money management

La chiave di successo per il trading opzioni binarie è rappresentato dal money management, ovvero la corretta gestione del proprio capitale.

Ma di cosa si tratta?

Si intende un insieme di strategie con lo scopo principale di gestire al meglio il capitale personale. In sostanza, una corretta gestione del money management prevede che si stabilisca, in primis, sia un budget di spesa in parallelo, e sia un’analisi degli introiti. Consentirà, inoltre, a ogni trader di preservare il capitale nel tempo, e minimizzando le perdite il più possibile.

È possibile suddividere il money management in due grandi sezioni:

  • Il risk management, ovvero il settore che analizza i rischi, che incontra il capitale investito, in base alla posizione del mercato di riferimento;
  • Il position sizing, ossia il settore che, invece, individua il capitale da investire su ogni singola posizione e la ripartizione sui molteplici asset.

Strategie per il money management

Le diverse strategie del money management sono ideate con lo scopo primario di massimizzare il profitto, cercando di ridurre le perdite potenziali.
Questo insieme di regole sono applicabili ai vari tipi di investimento e servono per gestire in modo efficace il proprio denaro. Quindi, si tratta di un complesso di strategie, al fine di evitare di compiere scelte errate relative al proprio patrimonio.

Le strategie più utilizzate sono:

  • La prima strategia si chiama legge di Gresham o legge della rovina statistica e indica la performance che dovrebbe avere un trader per poter recuperare una determinata percentuale di perdita;
  • La seconda strategia è quella del drawdown, che consiste, in sostanza, nella quantità di denaro che è possibile perdere, quando si investe nel trading online. Viene espressa in percentuale ed è relativa al capitale che si ha a disposizione;
  • La terza strategia è il metodo Masaniello, è un sistema molto antico, che permette di proteggere il proprio capitale e minimizzare il rischio. Al giorno d’oggi, per poter utilizzare questa tecnica è necessario, però, disporre di un tipo di software specifico, il Masaniello, appunto.