Come utilizzare l'Indicatore CCI nel Trading online

Come utilizzare l’Indicatore CCI nel Trading online

L’indicatore CCI (Commodity Channel Index) è uno degli indicatori più tenici e versatile che possa essere utilizzato per identificare una nuova tendenza.

L’indicatore CCI è stato ideato dall’analista tecnico Donald R.Lambert nel 1980, originariamente lo aveva pensato per essere utilizzato principalmente nel mercato delle materie prime per identificare delle svolte che si ripetono ciclicamente.

L’indicatore CCI è identificato nella categoria degli oscillatori statici.

Cerchiamo ora di chiarire la differenza tra gli oscillatori e gli indicatori, gli oscillatori sono degli strumenti che assumo i valori inclusi all’interno di un range definito.

Invece per gli indicatori si intende uno strumento che non ha un range predefinito di movimento e perciò tende a fluttuare a cavallo tra linee di equilibrio che vanno solitamente da zero a cento.

L’analisi Tecnica applicata all’indicatore CCI

L’Analisi tecnica si avvale di molti strumenti è necessario conoscere con accuratezza gli strumenti che in essa vi operano e le differenze tra questi a livello di caratteristiche ed efficacia rispetto alla applicabilità sul mercato.

L’uso improprio degli indicatori, può creare della confusione, se utilizzato in maniera non corretta o se inserito in un contesto sbagliato.

Tra i principali errori che possono essere commessi  dal trader sono i falso segnali di un trend e la possibile incongruenza data da un eccesso di indicatori applicati alla medesima quotazione.

Allo stesso modo, è bene fare la riprova tramite un’altro indicatore per avere un segnale più chiaro  e attendibile.

Tipologia di indicatori e oscillatori nell’analisi tecnica

Tra i principali indicatori dell’analisi tecnica presenti sul mercato è possibile individuarne quattro diverse categorie:

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  • Indicatori di Trend;
  • Indicatori in Assenza di Trend;
  • Indicatori di Volume;
  • Indicatori di Volatilità.

Oltre a queste tipologie ne esiste una quinta categoria, che ha come nome di Indicatori di Ciclo.

Questo indicatore di ciclo, diversamente dagli altri indicatori, segue una disciplina a sé, si basa su una particolare scuola di pensiero del trading online ovvero quella della ciclicità degli avvenimenti.

L’indicatore di Ciclo Ritiene che il mercato si muova secondo uno schema ripetuto nel tempo, infatti l’analisi ciclica si prefigge come obiettivo di sfruttare la “prevedibilità” di un mercato a scadenza ricorrente.

Gli Indicatori di Ciclo partono dall’idea che i corsi di quotazione dei mercati siano costituiti da movimenti ripetuti nel tempo.

In base a tale presupposto sono state sviluppate diverse teorie di mercato.

Come funziona l’indicatore CCI

Ora che abbiamo visto in grandi linee la differenza tra indicatori e oscillatori, prendiamo in esame l’indicatore CCI.

L’indicatore CCI è maggiormente utilizzato per trovare le fasi di ipercomprato ed ipervenduto nei mercati, è per questo che l’indicatore CCI è usato per comprendere i punti di inversione dei trend.

L’oscillatore CCI mette in relazione il prezzo di una materia prima con la media dei prezzi rapportato in un tempo specifico, perché l’indicatore CCI è un indicatore che calcola le stime in archi di tempo definiti.

Di solito l’arco di tempo definito si aggira ai 20 giorni.

La formula dell’indicatore CCI è composta dal calcolo Tipical Price (TP), seguito da rilevazione della media mobile semplice, scegliendo un periodo temporale definito (n) per il TP ed indicato con SMATP.

Dopodiché viene eseguito il calcolo della deviazione della media,cercando un valore assoluto ottenuto dalla differenza tra SMATP dell’ultimo periodo ed TP per ogni n passato.

Ora che si hanno tutti i valori assoluti verranno sommati e il totale poi diviso per n cosi da ottenerne la deviazione della media. Ultimo passaggio per concludere il calcolo consiste nell’applicare ai valori rilevati la costante di 0,015 secondo la formula CCI= (TP-SMATP)/(0,015 devmedia).

Lo scopo di questa costante è tenere l’oscillatore attorno alla linea dello zero, cosi da avere il 70-80% dei CCI che siano compresi nell’intervallo -100/+100, dando cosi segnali sia nel caso di ipercomprato e ipervenduto, oltre a questi segnali potrà dare segnali sulle divergenze dei prezzi.

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L’indicatore CCI continua a riscuotere ottimi successi anche nell‘analisi tecnica applicata al Forex trading perché riesce a identificare la ciclicità di determinati eventi.

C’è da dire che comunque l’indicatore CCI è un indicatore che si trova sempre in ritardo di fronte ai movimenti dei prezzi di un asset, ciò non significa che l’indicatore non sia utile, ma è da associare ad altri per aver una maggiore affidabilità.

L’indicatore CCI però non ci dà informazioni di verità assoluta riguardo il momento ottimale per aprire o chiudere le posizioni.

L’indicatore CCI ha più lo scopo di fornire un segnale di allert.

L’indicatore CCI è definito come oscillatore perché esso oscilla intorno ad un livello fisso, solo quando raggiunge un determinato livello può essere interpretato come un segnale per il trading.

Per rassicurarvi è molto più semplice visionare il grafico e non si dovranno eseguire tutti i calcoli sopra indicati.

Come interpretare l’indicatore CCI

Come abbiamo appurato l’indicatore CCI misura la differenza di prezzo su un asset e anche la variazione dei prezzi.

Quando il valore raggiunto è alto questo determina la forza perché i prezzi sono sopra la media, mentre i valori negativi sono sinonimo di debolezza dei prezzi perciò di quel determinato mercato.

Quando i picchi saranno +100 questo vuol dire che in quel momento c’è una grande forza di mercato e segnalano il trend i salita, mentre quando i picchi saranno sotto i -100 questo vuol dire che il trend è al ribasso.

L’indicatore CCI è molto versatile e può essere utilizzato anche come indicatore principale, perché ha la facoltà di di individuare le fasi iper sia di acquisto che vendita.

Quando il valore dell’indicatore CCI supera di +100 vuol dire che vi è una fase di ipercomprato, si intende che ci si trova in una fase di rialzo eccessivo, e che è prevedibile che cessi in un breve periodo.

Infatti quando un determinato asset si trova in una tale situazione è come se il prezzo sia gonfiato dalla troppa richiesta.

Ecco perché tali situazioni sono momentanee facendo tornare il prezzo originale in poco tempo.

Quando il valore dell’indicatore CCI supera di -100 segnala una fase di ipervenduto, ovvero che ci si sta trovando in una fase di eccessivo ribasso,che anch’essa come la situazione di ipercomprato è destinata a finire in tempi molto rapidi.

Anche in questa situazione è importante comprendere che il prezzo dell’asset è falsato a causa di un’eccessiva vendita da parte degli investitori. L’indicatore CCI ci aiuta a capire le oscillazioni dei prezzi, in modo da potere attuare le nostre strategie.

Le divergenze e l’indicatore CCI

Quando si creano delle divergenze tra il CCI e il prezzo è li che il trader dovrà porre maggiore attenzione, Perché queste mandano un avviso di un comportamento dei prezzi.

La divergenza è quando si riscontra nel grafico che i prezzi si muovono in una direzione e invece l’indicatore in un’altra o meglio nella direzione opposta.

Nella maggior parte degli indicatori di analisi tecnica si possono riscontrare le divergenze.

Far caso alle divergenze e riconoscerle può apportare al trader un grande aiuto, dato che le divergenze segnalano i punti di inversione del trend.

Nell’indicatore CCI ci sono due tipi di divergenze :

  • Divergenza bullish;
  • Divergenza bearish.

La Divergenza bullish avviene quando nel grafico vi è un ribasso nei prezzi, invece nell’indicatore un rialzo. Questa divergenza sta a significare che ci potrebbe essere il cambio di trend, ovvero un alzamento dei prezzi.

La divergenza bearish avviene quando nel grafico vi è un rialzo dei prezzi, mentre nell’indicatore un ribasso, in sostanza il prezzo di un asset aumenta mentre quello dell’indicatore diminuisce.

In conclusione l’indicatore CCI è un ottimo strumento di analisi tecnica, ma per avere maggiori sicurezze è opportuno accostare questo indicatore ad altri indicatori, oscillatori.

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