La CySEC è stata troppo permissiva

Ci sono molte critiche rivolte alla CySEC per come applica il suo metodo di controllo verso le imprese che erogano servizi di investimento nella sua giurisdizione.

L’atteggiamento della CySEC viene definito:

  • Poco significato;
  • Poco incisivo;
  • Molto rilassato;
  • Troppo indulgente.

“La critica inerisce anche alle troppe autorizzazioni rilasciate, un atteggiamento che ha portando a un numero spropositato di operatori finanziari, tra l’altro ingiustificato.”

Una inversione di rotta

A partire dal nuovo anno, la CySEC ha cambiato il suo approccio alla regolamentazione. Negli ultimi mesi ha emesso innumerevoli circolari che prevedono regole molto più rigide per le imprese operanti nel settore, e quindi già autorizzare, e per quelle che intendono operare con la supervisione del regolatore.

Dal 2017 la supervisione e la regolamentazione è più adeguata, tanto da aver raccolto numerosi pareri negativi, da chi da tempo critica la CySEC.
Questa politica adeguata come risultato sta consolidando il mercato, ovvero, uniformando le imprese a rispettare regole più rigide.

Due decisioni importanti

Il cambio di rotta è stato dimostrato da due decisioni importanti da poco annunciate dalla CySEC.
La sospensione dell’autorizzazione ad operare nei mercati finanziari da parte del broker UBFS Invest, per la violazioni di:

  • Il capitale generale risulta minore rispetto a quanto sancito dal regolamento;
  • I fondi sono minori della somma dei requisiti patrimoniali;
  • Mancati adempimenti per la trasparenza a tutela dei fondi dei clienti.

L’interruzione dai servizi di trading per la società UBFS Invest sono stati quantificati dalla CySEC in un mese. In questo periodo, la UBFS Invest dovrà conformarsi ai requisiti imposti dal regolatore, e durante tale periodo non potrà svolgere nessuna attività di investimento.

A tutela degli investitori, la UBFS Invest, dovrà agevolare i suoi clienti se vorranno chiudere i loro conti e ricevere quanto a loro spettante senza nessuna penale.
Il cerchio si chiude con l’obbligo da parte della UBFS Invest, di pubblicare un avviso sul proprio portale web, su quanto accaduto, ovvero: sospensione della licenza e cessazione della pubblicità per un mese anche per i siti affiliati.

Il secondo provvedimento è stato adottato con la sospensione della licenza della società di investimento “ACFS” acronimo di Atlas Capital Financial Services.

Per questa società la sospensione dai servizi finanziari non è una novità, con questa siamo arrivati a 3, comprese le due sospensioni nel 2016. La CySEC, con tutta probabilità, ritirerà la licenza a questa società ad operare nei mercati europei.