La Russia e le Criptovalute: come andrà a finire?

Diciamo che in Russia persiste un clima controverso in merito alla regolamentazione sulle Criptovalute.

In questo momento non avrà di certo un percorso facile, esiste un dibattito che ha creato delle linee di frattura tra la Banca centrale russa e il ministero delle Finanze sotto alcuni aspetti di tipo legislativo.

Kudrin insieme alla banca centrale “Minfin” ha raggiunto un accordo ideale per legalizzare le offerte iniziali di valute digitali, ma permane il problema di dichiarare il Bitcoin come valuta legale.

Il disegno di legge stabilisce i termini dei contratti definiti intelligenti e dei token, inoltre stabilisce le regole di conduzione delle ICO e un regime di regolamentazione dell’estrazione delle criptovalute.

Kudrin sostiene che la regolarizzazione e legittimazione delle transazioni crittografiche renderebbe migliore la trasparenza delle tassazioni con un miglioramento delle entrate nelle casse dello Stato.

Le autorità finanziarie dal canto loro sono in disaccordo sull’introduzione delle criptovalute nazionali smorzando l’entusiasmo del ministro Kudrin.

La banca centrale Minfin definisce tale iniziativa come un’idea inappropriata.

Questa è una scelta prettamente politica e intorno c’è molta cautela dato che a marzo sono previste nuove elezioni per nominare il nuovo presidente.

Il nostro faro è puntato sulla Russia, siamo in attesa di notizie concrete e dalle ripercussioni positive per le criptovalute.

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