Previsione EUR / USD 6 – 10 Maggio 2019

Previsione EUR / USD 6 – 10 Maggio 2019

Oggi vogliamo mostrarvi la previsione EUR/USD di questa settimana.

Per il momento Euro Dollaro continua a fluttuare e scorsa settimana è riuscito a registrare dei piccoli guadagni.

La prossima settimana sarà molto interessante e ci saranno ben 10 eventi che ne decreteranno l’andamento in borsa.

Vi mostriamo una prospettiva dei momenti più interessanti di questa settimana, allegando un’analisi tecnica aggiornata per EUR / USD.

Ecco le nostre previsioni Euro Dollaro.

Accenni sulle previsioni EUR/USD

L’inflazione nell’Eurozona dovrebbe procedere in salita, aumentando dell’1,7%, qui molto probabilmente segnerà un massimo di 5 mesi.

La lettura più importante è il riflesso dei prezzi del petrolio che imperterriti salgono.

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L’inflazione al momento sembra avvicinarsi all’obiettivo della Banca Centrale Europea del 2% circa.

Nel caso in cui la tendenza al rialzo non si decide a fermarsi, i responsabili BCE dovranno optare per un rialzo dei tassi di interesse.

La BCE poco fa ha annunciato che entro la primavera 2020 i tassi rimarranno invariati, ciò ha reso l’euro non appetibile.

Pedro Sanchez, primo ministro spagnolo, ne è uscito vittorioso e formerà un nuovo governo. Il risultato da lui ottenuto è stata la vittoria in 123 seggi su 350 in totale.

In queste settimana si formerà una coalizione stabile.

VOX, partito di estrema destra, è riuscito ad entrare in parlamento e gli investitori sembrano molto interessati a questo avvenimento.

Ciò potrebbe garantire addirittura che ci sia maggior stabilità per la quarta economia dell’eurozona.

Negli USA invece la Federal Reserve si trova un po’ in disparte.

La dichiarazione dei tassi ha fatto sorgere che le pressioni in merito all’inflazione fossero più lievi.

Possiamo dire infatti che si sono attenuate molto e che il FOMC è in attesa dei prossimi movimenti dei tassi.

J. Powell, presidente della Fed ha dichiarato: “non vediamo grandi motivi per muoverci in entrambe le direzioni”.

La Fed infatti ha già comunicato che non prevede alcun rialzo dei tassi prima del 2020.

I livelli di inflazione ora sono al di sotto dell’obiettivo preimpostato della Fed equivalente al 2%.

La Fed comunque sia in questa fase può permettersi di continuare lad attendere.

Gli Stati Uniti sono riusciti a chiudere la settimana in una situazione mite.

La crescita dei salari è in rialzo dello 0.2% e i libri paga non agricoli sono saliti salendo a 263 mila.
Scorso mese invece il risultato massimo era equivalente a 196 mila. Le previsioni di 181 mila sono state ampiamente battute.

Alcuni dati della nostra previsione EUR/USD

  • Cambio di disoccupazione Spagna: I disoccupati hanno subito una riduzione, al momento siamo a 34 mila. Ma si prevede ancora una discesa;
  • Servizi PMI: I numeri riguardanti il settore dei servizi sono stati superiori rispetto al settore della manifattura. Vediamoli… Spagna: 56,8 ma dovrebbe scendere a 54,9. Italia: dovrebbe salire a 54,4. Francia: con il PMI contratto è a 49,1 ma dovrebbe migliorare a 50,5. Germania: Il PMI Germania è su 55.6, mentre quello dell’area dell’euro dovrebbe scendere a 52.5. Quest’ultimo sta subendo un calo;
  • Fiducia investitori Sentix: I mercati adesso si aspettano si aspettano positività per il mese di Maggio;
  • Vendite al dettaglio Eurozona: Le vendite hanno guadagnato un +0,4%;
  • Ordini di fabbrica tedeschi: il settore della manifattura è stato colpito fortemente dalla guerra commerciale e gli ordini di fabbrica ora registrano dei cali. A febbraio è stato del 4,2%, il peggior da due anni. I mercati si aspettano un rimbalzo dell’1,6% in positivo;
  • Saldo commerciale Francia: La Francia adesso fatica molto a causa di un deficit commerciale. Il deficit commerciale ora è pari 4,5 miliardi di euro.
  • Produzione industriale Germania: Dopo tre cali successivi inizia a migliorare la produzione tedesca che riguarda le industrie, guadagnando lo 0.7%;
  • Verbale riunione BCE: La Banca centrale europea pubblica i conti di politica monetaria dopo 1 mese dalle decisioni sui tassi;
  • Saldo commerciale Germania: La Germania registra eccedenze commerciali ed è migliorata, portando con sé una stima di 19,4 miliardi di EUR;
  • Produzione industriale Francia: L’indicatore rallenta leggermente, dello 0,4%, superando la stima. I mercati ora sono contratti.

Analisi tecnica EUR / USD

Ora vi mostriamo alcune linee tecniche dall’alto verso il basso:

  • 1.1515: punto alto fine di gennaio;
  • 1.1435 punto basso inizio di febbraio;
  • 1.1390: ​​trampolino di lancio fine di gennaio;
  • 1.1290: prossima linea di resistenza;
  • 1.1270: doppio fondo nel dicembre 2018;
  • 1.1119: prossimo livello di supporto;
  • 1.1025: cap back a maggio 2017;
  • 1.0950: prossimo livello di supporto;
  • 1.0870: swing alto a dicembre 2017;
  • 1.0820: linea di supporto finale.

Questa settimana siamo neutrali su EUR / USD.

In base alla nostra analisi crediamo che l’EUR/USD non subisca grandi variazioni nel corso della settimana.

Per ora gli eventi interessanti di questa settimana sono sicuramente le PMI dei servizi dell’Eurozona.

In questo momento le PMI sono state molto solide e sembra proprio che nel corso del tempo continueranno la loro espansione.

Negli Stati Uniti invece la situazione è particolarmente irrequieta.

Pare che gli ultimi rapporti sul PIL e sull’occupazione faranno parlare molto di sé.

Allo stesso tempo però c’è la probabilità che la Fed rimanga in posizione di attesa mantenendo l’entusiasmo nei confronti del dollaro americano.

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